Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/257

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A M1SSER MATTEO RETTORE DELLA CASA DELLA MISERICORDIA IN SIENA.

I. L’esorta a farsi specchio di ?irtù a suoi prossimi, procurando la loro salute colla parola di Dio, coH’orazioni e coll esempio della vita sua, per gloria di Dìo, portaliJo con pazienza ogrn travaglio per amor suo.

II. Gli manda alcune indulgenze ottenute per molte persone.

MztUxìx 140* Al nome di Tesà Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I. ilarissimo figliuolo in Cristo dolce Jesù. Io Catarina, serva e schiava du servi di Jesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo con desiderio di vedervi specchio di virtù, acciocché in verità rendiate gloria e loda al nome di Dio, ed acciocché facciale utilità prima a voi medesimi, poi al prossimo vostro, e sì con esempio di sanla e onesta vita, e con la dottrina della parola; e sì con umili e continue e fedeli orazioni pensate che questo è il debito che Dio ci richiede da noi: non vuole altro che’l fiore della gloria e loda al nome suo’; e nostro vuole che sia il frullo e l’utilità.

Adunque virilmente rispondiamo a tanto amore, e perchè a lui non poliamo fare alcuna utilità, voltianci sopra quello che vediamo, che egli molto ama, cioè, il prossimo nostro; qui si ponga ogni nostra solliciludine, ed altro non cerchiamo che di mangiare anime