Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/280

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AL PRIORE E FRATELLI DELLA COMPAGNIA DELLA DISCIPLINA DELLA V. M.

DELL’ OSPIDALE DI SIENA.

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I. Gli esorta ad esser veri lavoratori della vigna dell’ auima propria, descrivendo la qualità di questa vigna, come Iddio I abbia adornata e proveduta, ed in qual modo dobbiamo custodirla. ’ ’ II. D’un1 altra vigna che dobbiamo lavorare, cioè quella dell’anima de* nostri prossimi.

III. Della vigna in cv, Dio ci ha posti, il primo de’quali è il sommo pontefice, cioè della santa Chiesa, la quale prega tutti a volere ajutare coll’ orazioni e coll’ opere secondo le loro forze, mostrando l’obbligo che ne abbiamo.

Al nome di Jesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I. ilarissimi padri e fratelli in Cristo dolce Jesù.

Io Catarina, serva e seliiava de’servi di Jesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo, con desiderio di vedervi veri lavoratori nella vigna dell’ anime vostre, acciocché nel tempo della ricolta rapportiate il molto frutto. Sapete che la Verità Eterna creò noi alla imagiue e similitudine sua: fece di noi una vigna ne)’a quale vuolse e vuole abitare per grazia, dove il piaccia al lavoratore di questa vigna di lavorarla bene e.

lealmente; che se ella non fusse bene lavorata, abondarebbe di spine e di pruni, mule non si diletlarebbe