Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/32

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32 II. L*amore proprio ci indebilisce, e però c’è necessario di privarcene con la forza della virtù, la quale acquistaremo nell’ amore ineffabile che Dio ci ha manifestato col mezzo del sangue dell’ unigenito suo Figliuolo, il quale amore tratto dall’amore divino ci dà lume e vita, lume in cognoscere la Verità, quando elli è di bisogno alla nostra salute, ed ad acquistare la grande perfezione, ed il sostenere con vera pazienzia, e fortezza, e costanzia insino alla morte, dalla quale fortezza acquistata dal lume che ci fece cognoscer

la Verità, acquistiamo la vita della divina grazia.


Inebriatevi dunque del sangue dell’immaculato Agnello, e siate servo fedele e non infedele al vostro Creatore, e non dubitate nè vollete il capo indietro per alcuna battaglia o tenebre che vi venisse, ma con fede perseverate infino alla morte, perocché voi sapete bene, che la perseveranzia vi darà il frutto della vostra fatica.

III. Ho inteso da alcuna serva di Dio, la quale vi tiene per continua orazione dinanzi da lui, che avete sentite grandissime battaglie, e tenebre sono cadute nella mente vostra per illusioni ed inganno del (limonio, volendovi fare vedere il torto per il dritto, ed il dritto per lo torto, e questo fa, perchè veniate meno nello andare, acciocché non giognate al termine; ma confortatevi, perocché Dio v’ha proveduto e provederà, e non vi mancarà la providenzia sua. Fate che in tutto ricorriate a Maria, abbracciando la santa croce, e non vi lassale mai venire a confusione di mente, ma nel mare tempestoso navigate colla navicella della divina misericordia. So che dagli uomini religiosi

secolari (y/), ed anco nel corpo mistico della santa Chiesa, se riceveste o aveste ricevuto alcuna persecuzione, o dispiacimento, o indegnazione del vicario di Cristo, o per voi, o aveste sostenuto, o sosteneste per me con tutte quéste creature, non stale a contrastare, ma con pazienzia sostenete, partendovi di subito, ed andandovene in cella a cognoscere voi medesimo con una