Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/43

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A FRATE KAI310ND0 DA CAPUA dell’ ordine de’ predicatori.

I. L esorta ad esser seguitatore ed amatore della Terità, mostrando questa altro non essere che la dmoa volontà della nostra sanificatone, la qual verità si conosce nel conoscimento di noi medesimi, e uel sangue di Gesù Cristo.

II. Dell’amore che s: trae dal conoscimento di essa verità, onde lu prega ad annegarsi nel detto sangue per ritrarue gli effetti della virtù che produce, e singolarmente amare la solitudine e schivare le conversazioni.

Skitcsa 95.

Al nome di Jesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.

I. ilarissimo Padre in Cristo dolce Jesù. Io Catarina, serva e schiava de’servi di Jesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo, con desiderio di vedervi Sposo vero della verità, e seguitatore ed amatore d’essa \erità, ma non veggo il modo che potiamo gustare ed abitare con questa verità, se noi noncognosciamo noi medesimi; perocché nel cognoscimento di noi in verità cognosciamo noi non essere, ma-troviamo Tesser nostro da Dìo, vedendo che elli ci ha creati alla immagine e similitudine sua, e nel cognoscimento di noi troviamo ancora la recitazione che Dio ci fece, recreandoci a grazia nel sangue deH’Unigenilo suo Figliuolo, il quale sangue ci manifesta la verità di Dio Padre.