Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/76

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A FRATE RAIMONDO DA CAPUA , DEPREDICATORI IN GENOVA (A).

I. Desidera vedere in lui il vivo lume della santa fuce ed un vero amore verso Dio, mostrando come l’uno procede a misura dell’altro,-riprendendo umilmente sè medesima come poco fedele e poco amante di Dio.

II. Della carità verso il prossimo, che procede dal lume della fede, ed amore verso Dio.

III. Lo riprende per aver egli ricusato d’ andare al re di Francia I per affari importanti di santa Chiesa, come ella li aveva ‘ imposto, e deplora i disordini che nella medesima Chiesa vedevansi. , IV. Lo prega ad offerirsi tutto in servizio della Chiesa, dimostrando -1* obbligo che tutti ne abbiamo.

V. Procura animarlo ad arrivare alla perfezione, confidando nel sangue di Gesù Cristo ed io Maria,e sostenendo virilmente . ogni avversità.

Al nome di Jesù Cristo crocifisso

di Maria dolce.


I. ilarissimo padre in Cristo dolce Jesù. Io Catarina, serva e schiava de’servi di Jesù Cristo., scrivo a voi nel prezioso sangue suo, con desiderio di vedere in voi il lume della santissima fede, il quale lume ci mostra la via della verità, e senza questo lume veruno nostro esercizio, nè veruno desiderio o operazione non verrebbe a frutto, nè a quello fine per lo