Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/91

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.. -9I i suoi modi usati di ricerchiare il corpo mio (L). Ilo pregato e prego la sua misericordia che compia la sua volontà, in me, e che voi nè gli altri lassi orfani, ma sempre vi drizzi per la via1 della dottrina della Verità, con vero e perfettissimo lume, son certa che elli il farà.

HI. Ora prego e costringo, voi padre e figliuolo, dato da quella dolce madre Maria (M), che se voi sentite che. Dio volla 1’ occhio della sua misericordia verso di me, vuole rinnovellare la vita vostra, e come morto ad ogni sentimento sensitivo, voi vi gilliale in questa navicella della santa Chiesa, e siate sempre cauto nelle conversazioni: la cella attuale poco potrete avere, ma la cella del cuore voglio che sempre abbiate e sempre la portiate con voi, perocché, come voi sapete, mentre ohe noi ci siamo serrati dentro, i nemici non si possono offendere; poi ogni esercizio che farete sarà dirizzalo ed ordinato-secondo Dio. Anco vi prego che maturiate il cuore con una santa e vera prudenzia, e che la vita vostra sìa esemplo negli occhi de’ secolari, non conformandovi mai con coslumi del secolo; e quella larghezza verso i poveri e povertà volontaria che avete avuta sempre, si rinnovi e rinfreschi in voi co^i vera e perfetta umilità, e per veruno stato o esaltazione che Dio- vi desse (A7) non l’allentate mai, ina più vi profondate nella valle d’essa umilità, dilettandovi in su la mensa ’della croce, ed me prendete il cibo deH’anime, abbracciando la Madre dell’umile, fedele e continua orazione con la Vigilia santa, celebrando ogni dì, se non fusse per caso necessario!

fuggite il parlare ozioso e lcggioio, e siate e mostratevi maturo nel parlare ed ili ogni’uiodu: gittate da voi ogni tenerezza di voi medesimo, ed ogni timore servile, perocché la Chiesa dolce non ha-bisogno di sì fatta gente, ma di persone crudeli a loro e pietose a lei. Queste sono quelle Cose le quali io vi prego che vi studiate d’osservare. Anco vi prego che il libro (O), ed ogni scrittura la quale trovaste di me voi, fiate Bartolomeo e frate Tomaso (P), ed il maestro ve