Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/93

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93 Annotazioni itila Lettera 102.

(A) Potrebbe altri trovar nuovo questo titolo cb

in questa e nelle seguenti lettere vien dato a Fra Raimondo: di cbe è da avvertire ch’egli terso questo tempo dorelle esserne insignito per ordine del papa, siccome consta da breve d’Urbano in data di 3o novembre i3^9, che conservasi in Siena, onde a Fra Giacomo AItonò maestro in divinità dell’Ordine de* Predicatori, è imposto cbe insieme ad altri maestri esamini e promuova a quel grado Fra Raimondo.,’Sella impressione d’Aldo leggeasi qoesta lettera con un tal titolo:.» A maestro Raimondo da Capua dell’Ordine de’ predicatori, nella quale Epistola essa predice la morte sua a di 15 di febbrajo 1379, e poi morì a dì 29 d’aprile i38o «. Ma acciocché nitri non prenda abbaglio credendo scritta dalla santa questa lettera Quattordici mesi prima del suo morire, avvertiremo che d computo egli anni non è qui secondo il costume comune dalla nascita del Redentore, o dal principiare di gennajo; ma dall’iucarnazione del Verbo divino cbe cade nel 20 di marzo. Con ciò vedrassi cbc la santa non iscrisse questa lettera cbe due mesi e mrzzo pinna del suo morite, mentre il i5 di febbrajo del 1379, alla maniera di buona parte di Toscana, spettava al i38o giusta la nostra, ed ella passò al sno celeste Spuso ’29 d’aprile del i38o, nel quale anao, ambedue le forme di computare s accordano; giacché, sebbene a Siena, come io altri luoghi di Toscana, l’epoca cristiana fosse fermata a’25 di marzo, non pero uel numerare gli anni si andava innanzi a quei cbe l’aveano al principiar di geunqo. A ciò è da por mente nel leggere i fatti di Siena e d’altri luoghi di 1 osca na, per non cadere in errore intorno le date.


(B) Siccome in un’altra vi scrivo. Accenna la lettera che segue, la qnale è come continuazione di questa.

(C) Dia senza pena ricevete ciò ch’io vi dico. Da queste parole e da altre che s’banuo nella lettera presente, si trae avere avuto la santa qualche indizio dal cielo del suo vicino passaggio alla beata eternità.

(D) Veniamo alla domenica della sessagesima. Nella vita, della santa Ieggeasi domenica di settuagesima in luogo di sessagesima.

Ma che sia fallo scorsovi per inavvertenza de copiatori o degli stampatori, pruovasi e per questa ietterà e pel computo delle domeniche che vanno innanzi alla Pasqua. L’ anno bisestile i38o, in cui è scritta questa lettera, ebbe per lettere delia domenica le A. G., e la solennità di Pasqua cadde nel 25 di marzo, onde per conseguente la domenica di sessagesima fn a’ 29 di gennajo, cioè quattro giorni appunto prima della Purificazione. Lo sbaglio correggesi da’continuatori dell’opera del Bollando, e nella impressone novella della leggenda della santa dal suo illustrissimo traduttore.

(E) lo era costretta di scrivere a Cristo «ft terra. La lettera qc