Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/94

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accennata è la vigesima seconda, che fu anche I’ ultima cbe ella scrivesse ad Urbano VI.

(F) E a tre cardinali. Non iscrisse ella quest’altra lettera di troppo gravandola il uiale. La lotterà trentesima pi una, è di verità indirizzata a tre cardinali italiani, ma quella è opera dell’anno 13^S, quando era nato Io scisma, nè potè scriversi di questo anno a quei tre cardinali, dacché’1 Orsini, IVuno d’essi, era morto a quindici d* agosto del 1379. .

.. (G) Al mio figliuolo Barduccio. Barduccio Cassi’ ani nobile fiorentino, ed uno de’discepoli de’seguaci e degli scrittori della santa.

Scrisse egli una bellissima lettera di ragguaglio di quanto accadde nell’ultiina infermità e morte di questa vergine, e può vedersi nel fine del primo tomo di - quest’opera.

(II) Non per i/uello modo come quando se ne partì. Accennasi con queste parole lo stupendo avvenimento del sno morire,‘e tornare novellamente a.vivere, di coi a disteso favellasi dal beato Raimondo nella leggenda della santa. Leggasi qnanto essa di questo latto rapportò ni suo confessore, e che qui in corte parole soltanto accenna.

(I) Roma è stata tutta per rivoltarsi. Di questo fatto favellano gli autori de’sagri annali, e noi pore parlammo!nell’ annotazioni alla lettera ventesima. Che poi il tumulto posasse alle esortazioni della santa, e piu aucora alle calde preghiere offerte per essa al Signore, acciocché uou permettesse che gli spirili maligni più incitassero.

il popolo di Roma già tutto acceso di furore a’danni del pontefice; oltre al Mairnbnrg, oh» ivi fu addotto, lo asseriscono il linaio Raimondo, Fra Ferdinando del Castillo, e la santa medesima in parte qui/l’accenna; come pure, che una tale vittoria per essa avuta dell’.inferno le fosse di tanto costo, che in ultimo vi perdesse ancora la vita. \ oggasi ciò che a1 osservò di sopra nelle annotazioni alla lettera 20 e 21* (J) Quando egli e l’ orti della terza, ec. Giusta il racconto cb

ne fa Barduccio Canìgiani nella Epistola citata di sopra, all’ aurora ella udiva messa nella propria casa per concessione fattatene dal pontefice Gregorio XI, e un tri va l’anima del pane angelico; dopo di che la portavano come morta sopra d un letto, sì era sGnita di forze; e pure indi a due o tre ore andatasene alla basilica di s. Pietro, viaggio d’ un lungo miglio, abitando ella nella contrada detta di piazza Colonna presso la Minerva, in una casa ridotta oggi ad uso di chiesa e confraternita della Piiinziatclla a rimpetto delle monache di santa SI.irta, e la strada diccasi via del papa.


(I()’ Questo corpo sta senza venato cibo. Da’primi giorni di genn.ijo aveva’ella cessato dal prendere alcun ristoro di cibo, e nè pureguttava la poca acqua che usava di prima,;iusta la testimonianza del Cauigiani nella lettera citata.

(L) O egli terrà t suoi modi usati di riccrchiare il còrpo mio.

Era ella condotta a tale slìmiueiito di forze, cbe piu non potrà il corpo reggersi in vita senza miracolo; onde prevedeva la vicina sita motte, se il Siguure, come già altra volta la tornò n vita, così