Pagina:Caterina da Siena - Epistole, 3.djvu/95

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ora non le rinnovellava il corpo, o come ella dice, ricerchiava, togliendo la siuiiglijnza dalla botte, che quasi si rinnova col cerchiaria ii nuovo.

(M) Padre e figliuolo, dato da quella dolce madre Maria. Come s’ avvertì ad altro luogo, le fu dato da nostra Duiina il beato Raimondo io confessore.

(N) Per veruno stalo o esaltazione che Dio vi desse. Forse tacitamente gli pronunzia la dignità di -generale dell’Ordine, a cui tu egli innalzato indi a pochi mesi, (0) Anco vi prego che il libro. Cioè il Libro del Dialogo, in cni con maniera mirabile della divina previdenza favellasi da essa composto.

(P) Voi frate. Bartolomeo

frate Tomaso, ec. I qui nominati sono Fra Bartolomeo di Domen co, religioso di gran bontà e dottrina, cni scrisse ella più lettere; Fra Tomaso Nacei Calìa ri ni, eminente in virtù c sapere, o pure Fra Tomaso della Fonte, religiosi domenicani; maestro Giovanni Tantucci reIigio»o eremitano di s. Agostino, chiaro per santità e familiare pur della santa, ai quali pure scrisse; e (omaso Iluonconti nobile pisano, discepolo pure di questa vergiue; o forse monsignor Tomaso Pietra, abbreviatore e poi segretario di Urbano VI, divotissimo «Iella santa, e cbe di suo pnguo scrisse la prima delle orazioni di santa Cateriua, che favellava stando fuore de »ensi,