Pagina:Catullo e Lesbia.djvu/167

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amore ed illusione. 161


O gramo, o misero passere! E intanto
     Che vai per l’orrida funerea via,
     Gli occhiuzzi languidi di Lesbia mia
     24Rosseggian tumidi dal pianger tanto.




3.

QUINZIA E LESBIA.


Quinzia a molti par bella; anche a me sembra
     2Che bianca sia, che grandi abbia le membra,

Ma bella no: donna cotanta e tale
     4Non ha, se il cerchi, un granellin di sale.

La bella è Lesbia; e tante grazie aduna
     6Che a l’altre donne non ne lascia alcuna.




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