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VARIANTI. |
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maha e non mala; perchè taluno ha sospettato che Catullo avesse scritto maga. Il Vossio osserva: Ego vulgarem malui servare lectionem, quæ, nisi fallor, verior et Catullo dignior; cum altera nescio quid putidum suboleat. Il verso penultimo del carme V:
mi par che renda più certa la nostra lezione, che vien d’altronde rassicurata dal v. 28 dell’egloga VII di Virgilio:
Aut, si ultra placitum laudarit, baccare frontem |
| Pag. 166. |
Tenuis, non tenues, come leggono malamente taluni: tenuis flamma risponde perfettamente all’originale: λεπθον πῦρ.
| Ibidem. |
I MS. tinniunt, il Froehlichio tinnitant, il Vossio suapte invece di suopte. Non credo che tinniunt sia detto male, come par che voglia intendere lo Scaligero: tin-