Pagina:Catullo e Lesbia.djvu/283

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annotazioni. 277


Pag. 164.          Quam magnus numerus Libyssæ harenæ.

Vuoi saper quanti baci io voglio da te? Numera i granelli d’arena dei deserti di Libia. È presto detto. Gl’ innamorati han sempre detto di grosse bombe. I Petrarchisti e poi gli Arcadi si deliziarono di simili iperboli. Il cardinal Bembo ci andava, come si dice, a mezza gamba.

Virgilio:

                              Libyci velit æquoris idem
Dicere quam multæ zephyro turbentur arenæ.

Marziale:

Basta da nobis Diadumene pressa; quot inquis
          Oceani fluctus me numerare iubes.

E lo stesso Catullo, altrove:,

Illa pulveris Eretrii
Siderumque micantium
Subducat numerus prius.

Libyssæ invece di Libycæ; come in Lucano:

                              Terræque in fine Libyessæ
Persea Phæbeos converti iussit ad ortus;

e in Silio Italico:

                              Magnumque Libyssæ
Ductorum gentis nulli conspecta petebat.

Rapisardi. 24