Pagina:Celoria - Atlante Astronomico, 1890.djvu/41

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
20 III. — SISTEMA PLANETARIO O SISTEMA DEL SOLE.

La superficie di Mercurio è sparsa di macchie oscure (fig. 4) permanenti quanto a forma e disposizione, ma non sempre ugualmente manifeste, divenendo esse talvolta più intense, tal altra più pallide. Sono appunto queste macchie che guidano a ricercare quanto duri la rotazione del pianeta, sebbene sulla loro natura sia difficile esporre una opinione fondata. Esse potrebbero dipendere semplicemente, come nella Luna, dalla diversa materia e struttura degli strati solidi superfificiali, ma, esistendo su Mercurio un’atmosfera capace di condensazioni e forse anche di precipitazioni , potrebbero anche essere qualche cosa di analogo ai nostri mari.

Mercurio si muove attorno al Sole ad una distanza media da esso che è 1/3 circa di quella a cui si muove la Terra. Ne segue che Mercurio è più lontano dalla Terra che dal Sole, che esso non può raggiungere una distanza dalla Terra minore di

più che 81 milioni di chilometri, e può dalla Terra allontanarsi fino a 222 e più milioni di chilometri, che il suo diametro apparente, anche nell’istante del suo valor massimo, è di soli 13 secondi d’arco, e qualche volta diminuisce fino a misurarne 5 appena. Ne segue ancora che la orbita di Mercurio è dentro quella della Terra, è dall’eclittica per ogni parte abbracciata, e che, mentre Mercurio compie una rivoluzione, la Terra percorre appena 1/4 della sua orbita. Dato questo ordine di cose non è difficile farsi un concetto chiaro delle apparenze sotto cui Mercurio deve mostrarsi agli abitanti della Terra, tanto più che in questa indagine, essendo il moto della Terra assai più lento, non produrrà error sensibile il supporre che, mentre Mercurio percorre l’orbita sua, la Terra rimanga fissa in un punto T della propria (fig. 5). Immaginisi Mercurio in A oppure in C; nell’un punto e nell’altro si trova

Fig. 4.Fig. 5.

alla maggior distanza angolare possibile dal Sole, distanza misurata dall’angolo ATS ed uguale in media a 23 gradi; sia in A che in C presenta alla Terra una parte sola del suo emisfero illuminato dal Sole, ed appare quindi, in quanto splende di luce solare
riflessa, falcato così come la Luna. Quando è a sinistra del Sole in A (elungazione) segue il Sole nel suo moto diurno, e, questo tramontato, esso rimane per qualche tempo visibile nel crepuscolo, basso sull’orizzonte verso occidente. Quando è nell’elungazione