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delle voci attenenti all’arte.

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Catinella. Poi abbi una pezza bianca di lino, e cola queste cose in una catinella invetriata. 62. — A pane a pane mettilo (il gesso) in una catinella d’acqua chiara; lascialo bere quant’acqua e’ vuole. 117.

Catino. Abbi il tuo olio di semenza di lino, e di state mettilo in un catino di bronzo, o di rame o in bacino. 92.

Cattiveria. Poi il metti (il colore) nel vasellino e mettivi dentro dell’acqua chiara predetta.... e così lo tieni sempre in molle e ben coperto dalla polvere, e d’ogni cattiveria. 36. — Vedi Caldaia.

* Cavelliera. «Capelliera, Capellatura.» Che con altre mescolanze si adopera (l’ocria) in incarnazioni, in vestiri, in montagne colorite, e casamenti e cavelliere. 45.

* Cavretto. «Capretto.» Quando tu vuo’ tignere carta di cavretto, o veramente foglio di carta bambagina, togli quanto una mezza noce di verdeterra. 16.

Cazzuola. «Mestola da Muratori.» Poi bagna il detto smalto col detto pennello,.... e colla punta della tua cazzuola ben piana e ben pulita la va’ fregando su per lo intonaco. 67.

Cefalonia. Vedi Mortina.

Cenderaccio. «Cenerognolo, Cenericcio.» Per amor dell’azzurro trialo poco poco, colla man leggiera; però che se troppo il macinassi, verrebbe in colore stinto e cenderaccio. 52.

Cercare. Vero è che ad alcuni piace molto brunire pur su per la carta tinta, cioè che la pietra da brunire la tocchi e cerchi, perchè l’abbi un poco di lustro. 17.

Cercare. E poi al detto modo va’ cercando col detto pennello pur nella profondità delle dette pieghe. 31.

Cercare. Togli un raffietto, va’ con leggier mano cercando il campo del bolo. 134.

Chiara. «Tinta di color chiaro.» Alcuna volta puoi disegnare in carta bambagina pur con penna che sia temperata sottile, e poi gentilmente disegna, e vieni conducendo le tue chiare, mezze chiare, e scure a poco a poco. 13.

Chiara d’uovo. E per lo simile puoi fare e aombrare di colori o di pezzuole secondo che i miniatori adoperano: temperati i colori con gomma, o veramente con chiara o albume d’uovo. 10. — Abbi la chiara dell’uovo in scodella invetriata, ben netta.... e come rompessi lo spinace o ver minuto, così rompi questa chiara. 131.

Chiareggiare. «Lumeggiare, render chiaro.» Cioè nelle pieghe e nelli scuri non granare niente; ne’ mezzi un poco, ne’ rilievi assai, perchè il granare, tanto viene a dire, chiareggiare l’oro; perchè per se medesimo è scuro dove è brunito. 140.

Chiaretto. Poi fa’ un verde con giallorino, che sia più chiaretto. 86. — Quando hai ridotto le tue incarnazioni, che ’l viso stia appresso di bene; fa’ una incarnazione più chiaretta. 147.

Chiarire. Se vuoi, poichè hai collo stile disegnato, chiarire meglio il disegno, ferma con inchiostro ne’ luoghi stremi e necessarii. 10.

Chiaro. Vedi Rosetta.