Pagina:Chi l'ha detto.djvu/809

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


[2 185-2 187] Scherzi, motteggi, frasi giocose spettasse il diritto di ordinare le imposte, e che 1’ assemblea non dovesse pronunciarsi che sul modo di esigerle. Comparve allora contro di lui una caricatura, che rappresentava un contadino, il quale, riuniti intorno a sé nel cortile galli, galline, tacchini e piccioni, diceva loro : « Miei buoni amici, io vi ho radunati qui tutti per domandarvi in quale salsa desiderate che vi mangi. » Un gallo, alzando la testa, rispondeva: « Ma noi non vogliamo affatto essere mangiati !» — « Ecco, voi divagate dalla questione, ― ribatte il contadino, ― non si tratta di sapere se a voi fa piacere o no di essere mangiati, ma soltanto à quelle sauce vous voulez être mangés. »

2185.   Enfin nous avons fait faillite!1

réclame celebre di un originale francese, per metà uomo di lettere, per metà industriale, certo Dunan -Mousseux, famoso per le novità stravaganti con le quali sapeva attirare l’attenzione del pubblico sui suoi manifesti. L’Enfin nous avons fait faillite ! è considerato come il capolavoro del genere. I due epigrammi sono i seguenti :

2186.   De par le roy, défense à Dieu De faire un miracle en ce lieu.2

scritto da un bello spirito sulle mura del cimitero di S. Medardo, chiuso nel 1732 per ordine di Luigi XV dopo i disordini dei convulsionari che accorrevano alla tomba del diacono Paris.

2187.   Ci-gît Piron, qui ne fut rien, Pas même académicien.3

composto da Alexis Piron per sé medesimo, riducendo in due versi soli, pour le soulagement des mémoires, et pour le mieux, altro epitaffio pure da lui composto, dove lo stesso concetto era

stemperato in 10 versi.

  1. 2185.   Finalmente siamo falliti!
  2. 2186.   In nome del Re, si proibisce a Domeneddio di fare miracoli in questo luogo.
  3. 2187.   Qui giace Piron che non fu nulla, neanche accademico.