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182 Codifica numerica del segnale audio

5.3 CODIFICA ADPCM

Come già accennato, le prestazioni migliori di codificatori adattativi (sia per quanto riguarda la quantizzazione che per quanto riguarda la predizione) si ottengono tramite una loro combinazione (Adaptive Differential Pulse Code Modulation: ADPCM) (fig. 5.31). H codificatore relativo, applica al segnale differenza ottenuto dalla predizione una quantizzazione in grado di adattarsi alla dinamica dell’errore. Nella raccomandazione ITU-T G.721, il codificatore ADPCM utilizza, sia per il quantizzatore che per il predittore, un adattamento all'indietro, in modo tale che non vi è nessuna informazione aggiuntiva scambiata tra trasmittente e ricevente, al di fuori del segnale differenza.

Fig. 5.31 - Codifica ADPCM.

Dato che il codificatore risulta essere, in realtà, un transcoder, trasformando codici LogPCM in codici ADPCM e viceversa, il primo passo è quello di ottenere dalla codifica logaritmica una rappresentazione lineare sl(k). Ottenuta questa, viene poi ricavata il segnale differenza d(k) dalla stima se(k) dell’ingresso, come

  (5.129)

Per quanto riguarda la quantizzazione AQB del segnale differenza (fig. 5.32), la caratteristica del quantizzatore non è uniforme, ma risulta essere