Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/25

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De’ Falconi, Scc. 7 n leuneri, come bracchi, che albifogno de la caccia s’appartengono: perchè io fimo ciò effer per fe affai chiaro, patefe a chiunque di quefìa profejfìone fi dilettai, Di queflas caccia, de la quale intendo alquanto ragionare, in ogni Ragion de l anno fe ne può hauerfiola^o,ancora che molto maggiore nel freddo rverno: nel qual tempo fi uede la campagna ignuda, &•/fogliata. (fondofa che la mattina, hauendo fatto dopo illeuardelSole uri allegro pranfocoi cacciatori, pigliati a la laficia i cani leuneri, & leuate le coppie _s ai bracchi, poiché fono giunti ai luoghi determinati de la caccia,acconci tutti in una lunga, & accommodata fila, cho^ da noi cacciatori con uolgar uocabolo fi domanda rafelio, hauendo di/fojìi 1 leuneri si da capi, come in quelle parti, che giudiciofamentefi può comprendere douerfìlemr la leprcs, cacciati 1 bracchi inanti, fi ua pian piano fcorrendo la campagna. Quiui fìuedeò leuarjj la faluaticina a l’improuifo, cacciata congrandi[fimo Strepito da’ bracchi, ouero con acuto, ftj giudiciofo occhio effere fcoperta, & appofata da alcuno de’ cacciatori. doue,fatta incontanente fi e Ita d’un paio di leurieri de’più gagliardi, con un poco di Jìrepito fatta faltar dal conile,& lafiiati fubito e [fi cani, fi uede coti t anta uelocità (tenderfi al cor fi in quelle ffatiofe, &largb<LJ campagne,che come preftt lampi a pena può la uilìa compiutamente uederli) ù* ffecialmente quando 1 leuneri con fimmagaghardia uanno ad arriuargli. G)uiui fi uede l’agilità de la lepre s la quale, quando fi crede, che di già fia ne le bocche de’ uelociffimi cani, fihfandò con marauigliofa defirez$a, Caccia di campagna quanto fo lazzeuole, &honoratafia.