Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/34

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


De la Caccia neto, volendo con efquifita, & reai maniera di alcun preLodouico [ente bonorare Lodouico Rè di Francia Cbri(lianiJJìmo,gli dahonol man do in dono fejfanta falconi: come ne fa fede il Bembo rato da Ve ne la fua nobiliffima hi (lori a Venetiana._». Ma, perfeguire vn 1 dono l’^cominciato propofìto, pojjo dire con ’venta, cheti volo di 6o. fai- de’ falconi a rimerà è co fa maramgliofa, & Jìupenda: poiché fi vede vn animale il più altiero d’animo> & inimico de l’huomo, ch’altro qual fi voglia, con la folapatiens^ua, (éfr indù firia non fola fatto amico, ma qua fi intendente di tutte le voglie di chi lo regge: perchè il buon falconiero facendo piacere a’ falconi (’fi come poi difimtamente ne ragionerò) gli ha talmente a commando, & ad ogni fuo cenno, che fi vedrà (cofa mirabil di dire) che appo flati gli vccelli, & lafciato volare il folcone con quell’ordine, chefi conine ne, effo falcone non ad altro attenda, chea folleuarfi ne_» l’aria, pigliando campo honn quefla,horin quella partii, fempreperò hor di qua, hor di là de la rimerà, doue egli antiuede ejfer le anitre,&• falito a la fua [olita ftrada più, & meno fecondo il valore degli vccelli, mouendofi al galoppo del cauallo vn falcomero, Ó* veduto dal falcone,ancorché lontano fìa,fe ne viene velociJfimo,&fempre auan^ando de Caria a trottarlo, prefigo,ch’egli habbta a dimoftrarligli vccelli, di cut nepenfa far preda. il qual falcomero a pena fermato da l altra pari e de la rimerà, fùbito f moue vn altro a cauallo nel mede fimo modo,per cagionare maggior voglia nel falcone di afendere,• il quale a ciò fare attende • tuttaula.poi veduto apprefentarfia la via, doue fono gli baccelli.