Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/49

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De’ Falconi -, Scc. 3 f lunga, poi fegli mette in tejìa ’ztn capelletto, che largo, &* leggiero fìa, il quale nei primo tempo, per ejj’er l’uccello accigliato, fi lajct.erà ponerfacilmente; ma hauuto, farà ogni potere per trarlo di tejìa, tirando co’ piedi, & con l’nmghie, & cercando con ogni indufìna di tenario: <& non potendo, diuenta cosl’[degnofo, che cerca morderf col becco le gambe,&i piedi. albora deueilfalconiero ejjeraueduto, & con vn legnetto ne la man dritta lafciarlo più tojìo col becco iui sfogar la colera,onero porgerli <-un <-vafo d’acqua [otto: & anco è forfè meglio temrgli[otto <-vna cipolla’s, a ciò che,[althtodaquel jjiaCeuole odore nonpmfentitojejìi di ciò far e. ma bifògnaalfalconiero in quejìaparte hauer molta patien^a:perchè non è bene, che to lafcidat pugno almeno per due giorni, & due notti.& conviene, ch’egli habbìa

  • vn compagno, & che mangiando & dormendo a vicenda

hor l’njno, hor l’altro di loro tenendolo in pugno lo tengala dejìo, & nvigilante,[empre toccandolo in tutte te parti,ma [jeaatmente ne la tejìa. £7* così tornando molte njolte a far l’effetto di metter,& rimetter il capelletto, fi riduce per la continua ^vigilia a tanta domejhcbezga, che nel porgli ejfo capelletto non piufìmotie, che [e fujj e cofa fen^a [entimema, quando poi fiuede capelliere ( la qual cofa io molto tflimoj fà b fogno alfalconteradorne noi ufìamo di dire, decollarlo dandogli la [olita [uà ^tjìa^a ciò [are dt notte, & dopo f t >n gran pe%$? cominciar a poco a poco ad allargargli i lacci del capelletto: poi in luogo [ecreto, <y* <-vn poco ofcuro ritirarfl, O* levargli ejjo capelletto a meza njtfU:poi tojìo ritornarglielo,