Pagina:Codroipo - Dialogo de la caccia de' falconi, astori, et sparvieri, 1614.djvu/50

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3 2 De la Caccia tornarglielo, attendendo femore in tutta notte a dargli più alfa, &• tornando ad incappiarlo con meno alterationes. che fiapoffibile, per attergarlo ad affettar la mano, & co nofcer con la aifia l’huomo, che ciògl’mfegna. in tutto quello tempo fé gli danno pajìi liquidi di pollo, ò di poli affralite non molto grojja fa. & perchè, effóndo affo a pafìi feluatichi,poca firn a _* farà di t ai cibi, ferialmente.* ne* primi tempi; però conuiene ingannarlo ponendogli fotta ejfo pafo, mentre è ne la coler.i~» di beccar fi getti, che ne piglierà qualche beccata, ancor as che ne getti atta-* moltes; poi a poco a poco farà affretto da la fame-* a mangiarne conuenientemente, &•, afffcurato poi <zma evolta >f papera affai più rifiuto. & così ridotto poi il falcomero amerò. luce, doue alcuno non ai fa,gli leua il capelletto, & 3 ffando quaff immobile, gli dimofìra ilpafto,& con gran patienra affetta, che cominci a beccare. poi rvedutolo a gufare il puffo con quattro,ò cinque beccate,incominci a a mouerff, &con qualche pocadiaoce-» ad affìcurarlo aconoffcer l*huomo, O* a ffegmre l’incominciato modo di beccare.u. <&* come fi aede, che più non curi, & che guardando in altra parte, con la teff a mai non fi fermi, & con an certo mouimentodicore moflridi effer alterato, fiubito con molta defIr erga s’incappia, opprimendogli quel capriccio, ne maifi laffcta dal pugno,finche affaticato,fianco, O* trauagliato da la fame non fi riduce a qualche miglior interinane, poi aerfo la fiera fi fà così incappiato piumare,ouero tirar e,fe •-vuole,attor no a qualche parte di ala di pollo, onero al piede con an