Pagina:Commedia - Inferno (Imola).djvu/18

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Vi INTORNO ALLA VITA ED OPERE siste un codice fra la collezione degli esteri N. 60 nel quale si legge il commento alla Farsaglia di Lucano, e del quale parla lo Zaccarianell’— //er//alicuin — l codice si compone di 14-1 carte in foglio e termina così — eocpliciunt expositiones secundum )) Benvenutum super Pharsaliam Lucani compilato^» anno 1386. — In mezzo per altro a tante fatiche di studi mostrò mai sempre un vivo trasporto per Dante, e non è inverosimile, che visitasse lo stesso Allighieri in Ravenna negli ultimi momenti di vita, egli giovanissimo di 15 in 16 anni, e da quell’esule venerando fosse incuorato agli studi della Divina Commedia. Ed appena seppe, che l’amicissimo Boccaccio leggeva in Fiorenza la prima Cantica di Dante, vi corse a tutta lena, e lo chiamò — diligentissimo cultore del gran Poeta — bocca aurea — venerando suo Maestro, quantunque nato dopo di lui. Le udite lezioni gli avran cresciuto l’animo di metter mano al lavoro che meditava. Il trasporto per Dante, il nome acquistato, la stretta famigliarità coi primi eruditi filosofi del secolo, mossero la città di Bologna, smaniosa di emulare Fiorenza a chiamare Benvenuto, perchè leggesse Dante dalla Cattedra dell’Università. Fu tale il concorso degli uditori, che non bastarono le aule più capaci, e spesso fu forza che parlasse nelle pubbliche piazze. Lo straordinario concorso era vo