Pagina:Commedia - Inferno (Imola).djvu/20

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vili INTORNO ALLA VITA ED OPERE nella risposta alla undecima delle Senili così—Scias» me anno preterito extremam manum Commentariis» meis in Dantem prceceptorem meum hnposuisse:mit» tam Uhi, ut fidelem fuero ìiactus nuncium E qui sorge spontaneo il grave riflesso, che il Petrarca, tanto geloso dell’altrui fama, eccitasse Benvenuto al Commento, e questi sottoponesse il difficile lavoro al Petrarca medesimo giudice rigido e severo, il quale ritenne il solo Benvenuto capace di compirlo! Ecco r origine di quel Commento, che Niccolò II d’Este magnanimo proteggi tore de’ letterati ricercò dal Benvenuto, e che manoscritto si conserva con tanto amore e quasi venerazione nella Estense Biblioteca. •Per aver parte m quel tesoro chiese ed ottenne un esemplare nel 1473 la Biblioteca Ambrosiana; altro n’ebbe la Laurenziana: due la Barberiniana l’uno intero, l’altro della sola terza Cantica: uno Ravenna ma soltanto della Cantica dell’Inferno. Il commento però, quantunque avesse levato un grido universale, insino a’ nostri giorni non ebbe la intera pubblicazione per le stampe. I critici peraltro e gli eruditi ad una voce consentirono e consentono, che Benvenuto fosse il primo illustratore della Commedia Dantesca, e meglio di ogni altro avesse saputo entrovedere nella mente dell’AUighieri. Iposteri di fatto tolsero tutto da Benvenuto, ed appro