Pagina:Commedia - Paradiso (Imola).djvu/14

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4 PROEMIALE gue, alle morti cercarono di arrivarla i principi, i capitani, i filosofi. Per lunga serie di secoli i romani per lei operarono gesta memorande e non mai periture: bramavano per lei la vita; temevano di perderla senza di lei: furono prodighi di ricchezze: furono avidi di gloria. .E se i romani per la glo• ria terrena, al dire di sant’ Agostino, tante maraviglie operarono, e come non dovremo noi a tutto cuore tentare il conquisto della gloria del cielo? Sgravato da due pesi enormissimi, il terzo se a Dio piace, con tutte mie forze tenterò di portare. La terza Cantico sarà pur essa di trentatrè canti, e divisa in due parti. Nella prima, si mostreranno sette classi di spiriti gloriosi delle sfere diverse, sottol’iiìflusso di settepiancti,e ciò riempirà il libro sino al canto vigesimo terzo. Nella seconda parte, si mostrerà l’ottava sfera, o firmamento, e la nona chiamata primo mobile. 11 cielo empireo equivale a Paradiso, e moralmente, e figuratamente è la città di Dio, o la Chiesa trionfante, con che si chiude la cantica ed il libro.