Pagina:Commedia - Paradiso (Imola).djvu/21

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canto


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san Paolo, che rapito vide molte cose, e flOl) seppe dirle tornato al mondo. L’intelletto va più in là della memoria, per- che nostro intellecio umano appressandosi ai suo disire avvicinandosi al fine di tutti i suoi desideri, al sommo bene che è Dio se profunda tanto tanto si fa profondo che la memoria non puo ire dreto che la memoria non può seguirlo. Niun intelletto per altro può comprendere Iddio immenso, inuominabile, infallibile, incomprensibile. L’ intelletto inoltre non è facoltàorganica, come Io è la mcmoria,e quindi è più vicino alla prima cagione, di quel che lo sia i’ organo materiale. Tanto quani io potei far tesoro quanto vidi di prezioso e fissai nella mia mente nella mia memoria veramente realmente sera hora ai presente materia del mio canto il mio argomento del regno saneto del regno de’ santi, del Paradiso. Per quanto basteranno le mie forze, e per quanto mi assisterà la memoria descriverò poeticamente il regno de’ beati. Come poi descrisse un doppio inferno, e un doppio Purgatorio, ora dipinge un doppio Paradiso. E Paradiso morale, quando 1’ anima ancora nel corpo si abbandona alla contemplazione, e cori uno slancio mentale arriva alla divinità, passando pei diversi ordini angelici, e per le sfere celesti. É Paradiso essenziale quello, in cui Dio si palesa per essere contemplato dalle intelligenze superne e dalle anime beate, e chiamasi .empireo cielo. o bono Apollo Apollo è il Dio della sapienza, è il Dio de’ poeti; è lo stesso sole, che Tullio chiama duce, prence, moderatore dagli altri lumi e mente dell’ universo. Orfeo, secondo Macrobio, lo nomina Dio del buon consiglio e principio d’ intelligenza. Plinio Io vuole reggitore della terra, e delle stelle; anima e mente. mondiale, ministro di natura, che conduce la luce, e fuga le tenebre, ecclissa gli astri, al- terna le stagioni, tempra gli anni che si succedono, dissipa