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paradiso


la tristezza dal cielo, e serena gli animi umani —Apollo quasi senza polluzione, senza macchia ed ombra, esterminatore di ogni male, di ogni superfluo fammi si facto vaso del tuo valore versa in me tanta virtù poetica all ultimo lavoro quanta è necessaria come dimandi a dar 1 amato alloro a chi tu stimi degno di essere coronato dell’ alloro a te caro. Alloro o lauro suona lode, e quindi colla corona di lauro si onoravano i poeti. Dicesi che Apollo amasse Dafne figlia di Peneo, la quale fu convertita in lauro, colle foglie del quale Apollo ornò la sua cetra e faretra. I poeti gli dànno cetra o lira di sette corde, perchè modera le sette sfere. La faretra figura la forza dei raggi che vengono scagliati quai dardi, e penetrano in ogni luogo. Pirro per addivenire sapiente portava in dito un’agata, pietra dura, in cui erano scolpite le nove muse ed Apolls in mezzo di esse con in mano la cetra. Così Plinio. Parnaso è monte in Grecia famosissimo, celebrato da tutti i poeti e dagli storici. Aveva il monte due cime, in una delle quali era il tempio di Apollo, nell’ altra quello di Bacco. Giustino ci dice, che il tempio di Apollo era posto sopra di un sasso del monte Parnaso, difeso da precipizi e burroni, e resta dubbio, se la sicurezza del luogo fosse più ammirabile della maestà del tempio. Il sasso, su cui poggiava il tempio, era scavato nel mezzo come anfiteatro, ed il SUOnO degl’istromenti, e le voci umane ripercosse davano eco che destava stupore e spavento. Un altro foro trovaasi nella cima del monte molto profondo, e da cui usciva un vento che ispirava le vergini muse., del quale parlando Lucano, chiama il vento loiuace Dante esprime che il giogo di Parnaso dedicato a Bacco fin qui gli bastò, mà ora gli è necessario anche quello di Apollo. Per Bacco intende ogni scienza umana che può acqilistarsi colla ragione, la fisica, 1’ etica, la filosofia morale ecc.