Pagina:Commedia - Paradiso (Imola).djvu/23

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canto


1. 13

Ma per Apollo intende la scienza soprannaturale e divina, la teologia. Ecco perhè la scienza umana gli è bastata nelle due prime Cantiche, ma in questa gli abbisogna la scienza divina. lun giocho il giogo di Bacco — Nixa — di Parnasso od anche Permesso apportator di sapienza a sai me fu mi bastò in fino a qui nell’ inferno e nel Purgatorio, ma hor me uopo ma ora mi è necessario con ambedue due gioghi di Parnaso, ossia coli’ aiuto di Bacco e di Apollo inirar nell aringo rimaso en(rare nella trattazione della terza Cantica del Paradiso. Rispettando le ultime opinioni, che il poeta per Bacco intenda qui significare la eloquenza che finora gli bastò, e per Apollo la sapienza che nel terzo libro gli è necessaria, io credo che Dante per Bacco ed Apollo intenda una sola divinità sotto nomi diversi, come pensa anche Macrobio ne’ Saturnali. Secondo i diversi effetti prodotti dal sole i poeti gli attribuiron diversi nomi, ma principalmente due—Apollo—,e Libero padre o Bacco. Apollo in qUanto infonde sapienza nelle menti umane, Bacco in quanto modera gli effetti di natura. Chi andava per l’oracolo di Delfo non lasciava di visitare e di adorare anche la spelonca di Bacco: così sullo stesso monte, e contemporaneamente facevansi sagrifizi ad Apollo ed al Libero padre. Orfeo poeta sacro, nel trattato delle cose sacre a Bacco, attesta che il Libero padre ed il Sole sono una sola divinità. Così Virgilio nei proemio delle Georgiche. Marsia, secondo Ovidio, fu abitatore di selve, un satiro, che osò sfidare Apollo al suono della tibia, che ottenne da Pallade. Ma vinto nella sfida, Apollo gli cavò la pelle, e dal sangue sparso dal satiro orgoglioso formossi il freddo fiume di Frigia. A Marsia accadde come ad Aracne, della quale si parlò nel canto XII del Purgatorio. La pelle levatagli figura la Superficiale apparenza e baldanza; e Dante implora di essere