Pagina:Commedia - Paradiso (Imola).djvu/25

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canto


I. 15

rente alle piante robuste ed ai muri. L’ edera col pallore indica la pallidezza dello studio, ed essendo verde dall’altra parte, figura la verdezza di loro fama. Marziano Capella ci mette avanti, nelle nozze di Mercurio, Omero, Lino, Orfeo, Museo coronati di edera. Anche il mirto, pianta di Venere, formava talvolta la corona de’ poeti, e questa flgurava il calore delle loro menti, come l’amore de’ loro petti: può anche ritenersi che figurasse la loro fama, essendo Venere splendentissimo astro, o divina vertu si me te presti o divina virtù tanto in me piovi tanto eh io manifesti I ombra del tuo regno tanto che possa ombrare il tuo regno; ombrare perché non può giungere al vero signala nel miq capo scolpita nella mia memoria vedrami venir al pe del tuo dilecto legno mi vedrai a piedi del lauro a te caro ecoronarmi de le foglie e delle foglie di lui farmi corona. Dante infatti ardentemente bramava di farsi coronare poeta in patria, come lo palesa in una cantica che delle quali foglie, o della qual corona lamaIena e tu mi fara degno il mio sublime argomento ed il tuo favoremi faran meritare: ovvero,se turni accordi tanto favore, io verrò, come a tributo, a cingermi corona di lauro, che da tanti secoli, niuno ha ancor conseguita. Qui Dante impreca all’ ignavia de’ moderni principi e poeti, che non bramano cingersi il capo di tal corona o padre o Apollo, padre di ogni vita mortale si rade volte se ne coglie tanto rado si coglie il lauro per triunphare Cesare. Dante chiama Cesare imperatore, traendo tal nome da Cesare primo; ma i cristiani vogliono che l’impero cominci veramente da Augusto, che meglio governò, e più lungamente lo tenneb Augusto regnò tanto, quanto Cesare visse, cioè cinquantasei anni. Cesare fu un precursore dell’ impero, come san Gb. Battista fu il precursore di Cristo. Ed oggi giorno, più che al