Pagina:Commedia - Purgatorio (Tommaseo).djvu/108

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90 ^URtìATORlO. Quivi sto io con quei che le tre sante Virtù non si vestirò, e senza vizio Conobber l’altre e seguir tutte quante.. Ma, se tu sai e puoi, alcuno indizio Dà noi, perchè venir possiani più tosto Là dove il Purgatorio ha dritto inizio. —. Rispose: Luogo certo non ci è posto: Licito m’è andar suso ed intorno. Per quanto ir posso, a guida mi t’accosto.. Ma vedi già come dichina il giorno; E andar su di notte non si puote: Però è buon, pensar di bel soggiorno. IG. Anime sono a destra, qua, remote: Se mi consenti, i’ ti mérrò ad esse; E non senza diletto ti fiér note. —. -— Com’è ciò? (fu risposto) Chi volesse Salir di notte, foi*a egli impedito D’altrui? non sàrria ch’e’ non potesse? ■

8. E ’1 buon Sordello in terra fregò ’1 dito,

Dicendo: — Vedi! sola questa riga Non varcheresti, dopo ’1 sol partito. loro consistere in questo che privali li. Noi a noi. — inizio: propriacii vedere Dio... Som. Sup., 67: A’ menle comincia. pargoli nel limbo non è speranza di (SD Noi. Purg., XXXF, l. 46* Fa vita beata, com’era a’ Padri, onde noi grazia. nella qualità del premio e della pena (F) Dritto. Brunello: Dritta mail limbo de’ parvoli differisce da dre (per vera) Dino: Dritta porta quello de’ Padri, ma non nel sito, (vera). S Anselmo, Dia!, della ver., sebbene la requie de’ Padri credesi ti: Verità è rettitudine percettibile che fosse in luogo superiore. con la mente (però diritto e vero iì.(L)Tre: Fede, Speranza e Ca- scambiansi nella lingua), riià. a. (L) Ceno: fisso. (SL) Vestirò. Eccli., XVII, 2: (SD Accosto. JEn., VI: ^neac Vestivit..., virtute. Lue, XXIV, 49: sene... addiderat socium. Vestiti di virtù dall’alto. Viia Nuo- J5. (L) Soggiorno, da passare la va: Vestila d’umiltà n(ne: Vesiute nulle. Di gentilezza, d’amore e di fede. (SL) Pensar. Wia^iiov^: Questi Uarl". S. Conc: Di superbia si vestirà, peregrini.... pensano forse delti loro Frequenle nelle Ullere di Calerina amici lontani. Som.; Cogitare de sada Siena. Iute. (F) Tre Ad Rom, II. 14: Le - i6. (L) Merrò: menerò. — Fiùr: sagenti che non hanno la legge, nata- ranno. ralmente fanno quel che é della (SD Fièr: per fieno, l’inverso di legge. La Somma dimostra non pò- fenno per ferno fecero. Icrsi avere, nel grado più allo, spe- ti. {Lì Sarria: salirebbe, ranza e carila senza fede. — Tutte. (SL) Sarria. Sdrrà per salirà è fili è mollo dire; ma l’opinione, se nel Crescenzio e nel Cavalca, non slfeliamenleteologica.dimoslra ti. (SL) Dito. Joan., Vili, 6: Digito la. buona fede di Danle. scribebai in terra.