Pagina:Commedia - Purgatorio (Tommaseo).djvu/17

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CANTO I. 9. Goder pareva il del di lor fiammelle. Oh settentrional vedovo sito, Poi che privato se' di mirar quelle ! l(j; Com'io dal loro sguardo fui partito, Un poco me volgendo all'altro polo, ^à onde '1 Carro già era sparito; li. Vidi presso di me un veglio solo. Degno di tanta riverenza in vista. Che più non dee a padre alcun figliuolo. 12. Lunga la barba e di pel bianco mista Portava, a' suoi capegli simìgliante, De' quai cadeva al petto doppia lista. del Cenlauro, di grandezza appa- rente ira di prim' ordine e di se- condo; e a3 del Cenlauro, di prima grandezza. Queste stelle, quasi equi- distanti dal |>ult> ausiral»^ e com- prese in un arco di trenta Kra>ii ciica. debb<mo attrarre l'ocehlo a sé. specialnunie alia pura ai ia del nianino Ciò si r)uò imaginare anco senza vetierte Tolomeo le registra neir xlmagesio, tradotto d'arabo In Ialino nel uso. e guida al Poeta. — Prima. [Ani ] Son visibili anco da' paesi tropicali del nostro eujisfero, ma non tJa' sellenlrionali, cioè che niUevoli. lente si scostano dal tropico di Cancro. Dal Paradiso lerrestre. che, secondo il Poeta e nell'einisle- ro auslrale, d'tvevnno i discendenti d'^tiaino {prima qenie) non venir a abitare il settentrione del nostro se non molli secoli dopo la loro origi- ne, ma prima dimorare in regioni meridionali. 9. (SD Goiter. Inf.. I: Parea che l'atr ne temesse. CC ] Bar, Ili, 34: Siellae (leder uni lumen in cusiodiis snis, et laetatae sunt. (F) Silo Pielro qui cita Arislo- lele (De coelo et mondo, II) : La terra è (issa e .stabile, ed è ani more il cci' tra del cielo; e il cielo intorno a lei si volqe: alla cui rivoluzione sono necess'nrii due poli l'armi, l'uno so- inastante alla terra nostra disco- perta ttfl mare, die ditesi il polo nostro settfntrionnle e artico, al quale è vicino t' Orsa Mnqqiore che ^lolqartnfnte ctiiainano il Curro; l'ai' tró si dice meridional, e antartico che mai non si veite Conv. : Q'iesii due poli, l'uno man'l'esto quasi a tutta la terra discoverta, cioè questo settentrionale; l'altro è quasi a tutta la discoverta terra celato, cioè lo meridionale, — Privalo. Som. : // genere umano per il primo peccato meritò esser privato dell'aiuto della Grazia 10. tL) Me volgendo: volgendomi. — Altro : \rHco. (F) Carro [Ani 3 Le quattro slelle , dovtva allora il Poeta ve- derle tra Mizzonì e Ponenle; e in- lalli e' le vede dopo aver posto mente all'a'iro poli», nel volgersi da Levante a Mezzogiorno! Continuando a destra col maoileslo disegno di compire la perlustrazione astrono; mica di quel nuovo emisfero, e' si trova a faccia a faccia con Catone. E per indicarci a che punto era del suo giro in quel momento, dice che s'era volto un poco al poi»» b<ireale, cioè verso Maestro, tra Ponente o Tramontana, di dove ha a disparire il Carro di B.ioie o Orsa maggiore per un orizzonte su cui tramonti. Ma. perrijè in quell'ora non erano più visibili le stelle ausiralissime di quella costellazione, le sole di essa che per poco s' .«ITaccino sull'oriz- zonte del Purgatorio dantesco; il P. indica la determinala direzione col luo!?o onde il carro era sparilo ; di- mostrando e perizia astronomica, e il fermo proposito di matematica- mente significare quello che sareb- besi degli atlrl dovuto ve<iere e non vedere in una data ora pervenendo realmente sopra un dato orizzonte. Neil' XI Ini , co" Pesci a Levante, egli ha il Carro lulu» sul Coro, cioè ira Ponente e 5Iae.-tro: senonchè ivi i pesci giiizzan su per l' orizzonte, C\oè sorgoo i ; «jni sono «lù alzati: e il Carro là non tramonta . pertrhè alle nostre latitudini è «piasi circompo- lare. ma tutto sovra il Coro giace. Quanta perlezione di lavoro! q'uanla ricchezza dì modi a indicare luoghi, tempi, gradazioni! II. (L) Più riverenza.