Pagina:Commedia - Purgatorio (Tommaseo).djvu/18

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


10 PURGATORIO 13. Lì raggi delle quattro luci sante Fregiavan sì la sua faccia di luuie, Ch' io '1 vedea come il sol fosse davaute. 14. — Chi siete voi che, contra '1 cieco fiume, Fuggito avete la prigione eterna? (Diss'ei, movendo quelle oneste piumdp*.' 15. Chi v'ha guidati? o chi vi fu lucerna, Uscendo fuor della profonda notte Che sempre nera fa la valle inferna? 16. Son le leggi d'Abisso così rotte? è mutato in ciel nuovo consiglio, Che, dannati, venite alle mie grotte? — 17. Lo duca mio allor mi die di piglio, E, con parole e con mani e con cenni. Reverenti mi fé' le gambe e '1 ciglio. 18. Poscia rispose lui: — Da me non venni: Donna scese dal ciel, per Ir cui preghi Della mia compagnia costui sovvenni. 10. Ma, dacch' è tuo voler che più si spieghi Di nostra condìzion, coni' ella è vera, Esser non puote il mio che a te si nieghi. (SD Yetjtio. Catone morì d'anni cinquanta. (F) Solo. Simbolo di singolarità nel bene o nel malednf., IV, Xli). — Dee. Som.; Debeiur patri teverenlia et oUsequium. Monar. : Revereniia quam pius filiufi (tebet patri. 43. (L) Luci: stelle. (F) Faccia. Eccl , Vili, i : La sa- pienza dell'uomo riluce nel volto di lui. — Soli. [Ani] La lucentezza eli quelle tiammelle, le ottime condi- zioni del clima e dell'aria e dell'ora, non bastano a far visibile il vecchio come in luce di sole, se non vi si aggiunga il significato allegorico. U. (L) Contra: a ritroso del corso del ruscelletto di cui nella fine del- l'Inferno. — Piume: barba. (SD Contra. iEn., Vili: Adver- sum remis superes sulivcetus ut a- mnem. — Fiume Inf,, XXXIV. — One- Kte. Georg , IV. D'una stella ox tione- sium. — Piume. Inf., Ili: Far quetc le lanose qote Al nocchier. Pelr.: Le penne usate Mutai per tempo e la mia prima labbia. J5. (SD Inferno. ALn. , VII: Infer- nis.... tenebria. (F) Lucerna. Psal. CXVm, J05: Lucerna pedibus rneis verbum tnwn. ~ Profonda. Mn , IV : Umbras Èrebi noctemque profundam. • X: JEter- natìi... noclem. Job, X, 23: Sempiter' nus horror inhabiiat. 16. (D Grotte del monte del Purga- torio (SD Legqi. LuCan., VI : Censis- xent Leqes Èrebi. — Rotte. Georg., IV: Imnitis rupia tJfranni Foedera. - Grotte. Inf., XXXIV, lerz. 5. 17 (D Fé': mi fece ingiooccliiare e chinare gli occhi. (SD Piglio. Inf., IX. E' gU chiu- de gli occhi con le mani alla viaia della Gorgone. 18. (I.) Lui : a lui.