Pagina:Commedia - Purgatorio (Tommaseo).djvu/34

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24 PURGATORIO 21. E Virgilio rispose: — Voi credete Forse, che siamo sperti d'esto loco:. Ma noi sem peregrin, come voi sete. 22. Dianzi venimmo, innanzi a voi un poco, Per altra via, che fu sì aspra e forte » Che lo salire omai ne parrà giuoco. — 23. L'anime, che si fiir di me accorte. Per lo spirar, eh' i' era ancora vivo. Maravigliando diventare smorte. 24. E come a messaggier che porta olivo, Tragge la gente per udir novelle, E di calcar nessun si mostra schivo; 25. Cosi al viso mio s'affisar quelle Anime fortunate tutte quante, Quasi obblìando d'ire a farsi belle. 26. r vidi, una di lor trarresi avante / Per abbracciarmi, con si grande aff^^ Che mosse me a far lo simigliante/ 27. ombre vane fuor che nell'aspetto/ Tre volte dietro a lei le mani aV"si, E tante mi tornai con. esse al p**^- 28. Di maraviglia, credo, mi dipinsi Perchè 1' Ombra sorrise, e si/^J^^^^ 5 Ed io, seguendo lei, oltre |/ pmsi. 29. Soavemente disse eh' i' pos/® • AUor conobbi chi era; e/^S^^ Che, per parlarmi, un /°o s^^arrestasse. 91 a \ «fn/'i'/i • pmìpriì /*' ' ^ ^^1^ Quegli che, lontani an- IJ* I } Vnllir '• JlKfra're fi.'^' ^'9>^'ticavano portar nuove di flato, come/ Il Casieiv^-lro vuole, mr ?'/,". *'K°ferfeZ^\JVP'ln l'ano delia g..la. I..f . XXIII [Em ^/uelf'wS?/ ó^ S - X^y^^^^^^ rab.le fra /luesi'annne. che panir Ves uZrS Veiail rZìfo^eae' caolino. rM.no e non respm^. vemamnut rnqnJeT '"'"'^ «'^°^- - S.noTie. ìEu, M : AUrasii pall^ 35 ,sl, obbliunno Inf., XXVIII Per o^^/T, r,inn* . c-:.»T.,iiann ' / rtiaraviqliu obliando il munirò - /iVw ,.?n ins ro^^^^ 26..<SL) Far. iiucc. : Facevano il (SL) Olivo, in s (.aleno/ ,„a sotniqliante. e non solo i| s^sno di \juegii 27 (SLi Vane. Inf. VI; Lor vanità la pace, slessa. Velion: /acéj g che par persona ' che andavano a dimandfamici, 28. (L> Pinvf.- sdìds! cercavano d'esser ricevuiii^i a'o- 39. (L) Posasse : posassi portavano tn mano un raf «/«m-j^c. pub«5!,i.