Pagina:Commedia - Purgatorio (Tommaseo).djvu/86

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70 PURGATORIO essere pieno ogni cosa d’angeli; l’aria, la terra... (t). Ed OrìKene: Gli angeli presiedono alla natività degli animali, e alle piantagioni, e agi’ incrementi di tutte le cose (2). Ma perchè l’operazione di quel mal-Volere chequi abbiamo dinnanzi è segnatamente nell’aria; qui cade il noto >asso d Paoo: /l principe della potestà di quest’aere (5); cade il detto d’Agostino: Aer caliginosus est quasi career demonum usque ad tempus judicii (4). Non a caso dice il Poeta che il mal-Volere dell’angejo reo mosse il vento per la virtù che sua natura diede. Perchè l’angelo muove gli oggetti corporali siccome causa superiore (5). — In questo mondo visibile nulla può essere disposto se non per mezzo di creatura invisibile {6). — Le cose corporali hanno azioni determinate: ma tali azioni esse non esercitano, se non in quanto son mosse: e però la creatura corporale dalla spirituale dee essere mossa (7). — L’angelo ha virtù di maggiore espansione che l’anima; perchè la virtù motrice dell’anima è raccolta nel corpo unito ad essa, mediante il quale ella può muovere altri corpi: ma la virtù dell’angelo non è contratta in un corpo onde può muovere da luogo a luogo i corpi a lei non congiunti. Agostino: Spargere altius quaslibet aquas difficile daemonìbus non est... et aerem vi dando morbidum reddere (8). — Omnis transformaiio corporalium rerum quae fieri potasi per aliquam virtutemraiionalem,per daemonem fieri potest (9). E la Somma: L’ordine, detta divina provvidenza non solo negli angeli ma in tutto eziandio l’universo si è che le cose inferiori siano amministrate per le superiori. Ma da quest’ordine nelle cose corporali alcune volte per divina permissione si fa eccezione, secondo wt più alto ordine... Anco gli angeli buoni e i non buoni possono nei corpi inferiori operare oltre all’azione dei corpi celesti, condensando le nuvole in pioggia e altre simili cose facendo (lO). Gli spirili mali per invidia si sforzano impedire il bene degli uomini, e per superbia usurparsi sembianza della divina potestà, deputando tra loro ministri determinati a impugnazione degli uomini, come e gli angeli ministrano a Dio per la salute degli uomini in certi uffizii determinati. HD. La morie di Buonconle gli rammenta la battaglia di Campaldino] e quo* (1) Ambr., in Psal. CXVIII. (7) Som., i, ilO. (2) Orig., in Num. XXII. (8) Aug., de Civ. Dei, XVni. (3) Ad Eph., 11,2. (9) Ivi, Vili. - Greg., fllor., Il: (4) Aug., in Gen, HI. Agostino li Elsi bealitudinem pcrdidit, naturam pone nell’aria più bassa. Girolamo (in tamcn angclis simitem non amm’t. V. Eph., Ili, i2) dice l’aria piena cantra- Aib. Magn., de Poi. daem. Ne’ BoUanriis foriìtudinibus. V. Chris, in Eph.; disti, i, 555: Il demonio suscitJi una Greg., Mor., XIII, 17; Beda in Pet., II, tempesta per impedire la conversione l;Sonì. Sup., 69. Quest’aere caligi- di L-renzo Giustiniani. noso non è assegnato a’demonii quasi (10) Som., -I, -112. - Ivi, 4, 414, 4: luogo dove ricevano la retribuzione Gli spiriti buoni e i mali non possono degli alti loro, ma quasi competente trasmutare la materia d’una in altra all’uffizio loro in quanto sono deputati forma (qui forma vaie Vintima virtù)j a esercitare noi uomini. - Del turbine ma possono adoperare certi germi che suscitato per provare la virtù di Giob- trovansi negli elementi del crealo, be, cosi spiega la Somma (4, 414). come dice Agostino (De Trin., HI). (6) Som., 4, 140. (14) Som., 1, 144, 4. (6) Greg., Dial.,IV.