Pagina:Compendio del trattato teorico e pratico sopra la coltivazione della vite.djvu/149

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Cerchj, Cocconi, Otri, Bottiglie, Bottoni, Brocche, Imbuti, Trombe.


Tra i cerchj, che si adoperano per legare le botti, si devono preferibilmente impiegare quelli di castagno, e dopo, quelli di frassino, dei salici, carpino, noce e pioppo. Allorchè si voglia che questi cerchj durino lungo tempo bisogna farli col cuore del legno, e levare con attenzione la scorza e l’alburno, perchè servono di rifugio a una folla di piccoli insetti, che affrettano la distruzione. Se si apparecchiano cerchj di castagno, dureranno dieci volte più degli altri.

I cocconi sono destinati a chiudere ermeticamente la botte, ed impedire la comunicazione dell’aria atmosferica col vino: perciò bisogna, che siano fatti al torno, di buon legno duro; quando si voglia servirsene, in luogo d’invilupparli con filacce, o tela, che si decompongono il più spesso, si devono impiegare dei pezzi di carta bigia, della quale si contornano, e dopo avere riempita bene la botte, si caccia con forza il coccone.

I bottoni di legno sono grandissime botti, che si usano poco, perchè la loro forma è tale, che il vino si deteriora tanto facilmente, quanto più è grande la superficie, che presenta l’aria contenuta. Quelli di muro possono essere costruiti di pietra da fabbriche, o con mattoni, o con béton. Le due prime di queste costruzioni presentano alcuni inconvenienti, sia per l’azione che l’acido può avere sulla pietra, sia per il gusto che i mattoni possono comunicargli. Quanto a quelli di béton, non pos-