Pagina:Compendio del trattato teorico e pratico sopra la coltivazione della vite.djvu/194

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

o[ 191 ]o

nell’aceto, quando però prima di metterveli si abbia avuto l’attenzione di farli bianchire nell’acqua bollente.

La natura à presentito senza dubbio di quale utilità dovevano essere questi acidi vegetabili per gli uomini; perchè gli à combinati con tanti frutti diversi, presentati sotto tutte le forme, in maniera di risvegliare i nostri desiderj, ed eccitare il nostro appetito. In effetto l’esperienza c’insegna che il loro uso moderato previene molto le malattie infiammatorie, e scorbutiche.


Degli aceti aromatici.


L’aceto à inoltre la proprietà di caricarsi della parte odorante, e sapida di alcune piante: allora divengono o un condimento aggradevole, od uno di quei composti, di cui le donne ànno gran cura di munirsi.

Ecco quali sono le precauzioni preliminari ch’e bene conoscere, come si vogliano apparecchiare degli aceti aromatici. Bisogna cogliere i fiori, o le piante nel loro vigore, sceglierle, nettarle, dividerle, e privarle dell’umido con una prontissima diseccazione, servirsi preferibilmente di aceto bianco, e non lasciarvi soggiornare queste sostanze, che il minor tempo possibile.


Aceto di dragoncello.


Il dragoncello (estragon) bene scelto, si espone qualche giorno al sole, e si mette in seguilo in un vaso riempilo di aceto. Dopo quindici giorni d’in-