Pagina:Compendio del trattato teorico e pratico sopra la coltivazione della vite.djvu/96

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rie, nelle quali si converte in principio spiritoso tutto il mucoso zuccherino della bietola-rossa. Il sig. Proust pubblicò delle ricerche importantissime sul zucchero che si può avere dall’uva. Sebbene questo dotto non lo annuncj, che come zucchero brutto, trova cionnullostante, che può essere impiegato in maniera utilissima sotto il doppio rapporto di sostanza nutritizia, e di condimento. Come alimento potrà rendere alla gente di campagna, ai poveri, ai malati gli stessi servigi, che il miele, le confetture, i frutti secchi, col vantaggio di essere sempre a un prezzo assai inferiore di tutte queste sostanze. Come condimento può essere associato a tutte le preparazioni, che si vuol zuccherare; ne aumenta egli la quantità, e ne accresce il merito col sapore che aumenta l’appetito, e al quale la medicina à sempre attribuito una salutare influenza. Questa stessa composta (mossouade) di uva, dice il sig. Proust, potrà essere facilmente trasportata in tutti i paesi, che servirà a fare ogni sorta di vino. Le due sostanze zuccherine, che vi à trovate, gli sembrano assai analoghe a quelle del miele, perchè ambedue gli ànno somministrato e quel zucchero solido, che non rassomiglia a quello delle canne, nè per la sua dolcezza, nè per la sua cristallizzazione, e quel mucoso zuccherino, ch’è sempre in istato di siroppo, e non si à potuto pervenire mai a cristallizzarlo.

Molte persone preferiscono il sapore dolce del chasselas1 di Fontainebleau, che riguardano come pieno di zucchero a quello di peneau1 di

  1. 1,0 1,1 Sono specie varie di uva. — Il Trad.