Pagina:Corano.djvu/152

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


CAPITOLO XVII. 130 44. Di'loro : So vi fossero altri Dii al lato di Dio, siccome voi dite, qaesti vorrebbero certamente superare quello che sta sul trono. .15. Gloria a Dio! egli sta al disopra di questa bestemmia di un'altezza im¬ mensa. il!. I sette cieli, e tutto ciò che racchiudono, come pure la terra, celebrano le sue lodi. Non vi è cosa che non celebri le sue lodi, ma voi non cgmprendete il loro canto. Dio è umano ed indulgente. 47. Quando leg^i il Corano, noi tiriamo un velo fra te, e queHi che non credono alla vita futura. 18. Abbiamo ricoperti i lor cuori di veli, allindi*1 non comprendano. Ab¬ biamo rese ottuse le loro orecchia. 19. Quando pronunzi nel Corano il nome del Dio unico, essi rivolgono le spalle , e s'allontanano con svogliatezza. 50. Sappiamo meglio di tutti con quale scopo gl'infedeli t'ascoltano, quan¬ do vengono ad ascoltarti, quando si parlano all'orecchio, quando si dicono l'un l'altro : Questi che voi seguito, è un uomo che fa stregonerie. 51. Ecco a chi ti rassomigliano : ma sono smarriti, e non potranno ritro¬ vare la strada. 52. Dicono : Quando saremo divenuti ossa e cenere, «potremo noi risorgere sotto una nuova forma? 53. Di'loro : Si, quando anche foste di pietra. di ferro. o di tutt'altra cosa che vi sembra impossibile. Risponderanno : E chi ci farà tornare in vita? Di': Colui che vi ha creati la prima volta. Allora scuoteranno la testa, e ti doman¬ deranno : E quando ciò accaderà? Di’ : Può essere che il momento non sia lontano. 54. Un giorno Dio vi chiamerà (dal vostro sepolcro); voi gli risponderete lodandolo; vi sembrerà d'esservirimasti pochissimo tempo. 55. Di’a miei servi di non parlare che con dolcezza, poiché Satana potrebbe seminar la discordia fra loro. Satana è il nemico dichiarato dell'uomo. 50. Il vostro Signore vi conosce; se vorrà, vi farà provare la sua miseri¬ cordia; se vorrà, vi punirà. Noi t'abbiamo mandato ( o Maometto) per essere il loro protettore. 57. il tuo Signore sa meglio di tutti ciò che è nei cieli, e sulla terra. Abbia¬ mo inalzato i profeti gli uni sugli altri, ed abbiamo dato i Salmi a Davidde. 58. Di': Chiamate in ajuto quei che immaginate per divinità fuori di lui, e vedrete che non possono mandare un male, nè toglierlo. 59. Quei che invocate desiderano ardentemente giungere a Dio e fanno a gara a chi potrà essergli più vicino; attendono la sua misericordia e temono il suo Rastigo, poiché il gastigo del Signore è terribile. <>0. Distruggeremo, o puniremo severamente tutte le città della terra prima del giorno della resurrezione. È un decreto scritto nel Libro ( eterno ). (il. Chi ci avrebbe impedito di mandarti colla facoltà di fare miracoli, se i popoli passati non avessero già trattato di menzogne i precedenti ? Facemmo vedere ai Temudèi la femmina del camelo ben chiaramente (era un avverti¬ mento); e non ostante la maltrattarono. Non mandammo profeti a far miraco¬ li per intimorire. 0-2. Rammentati che t’abbiam detto : Dio circonda gli uomini da tutte le parti. Non t'abbiamo accordata la visione che bai avuta , non t'abbiamo l'atto vedere queir albero maledetto nel Corano, che per dare agli nomini un sog¬ getto di discordia (1). Noi li intimoriamo, ma ciò non farà cheaccrescere la loro gran ribellione. (1) Si tratta dcH'ascensionc ai cieli che dà il titolo a quesla Serata, e che i mu¬ li no II. CORAMI ,