Pagina:Cordelia - Le Donne Che Lavorano.djvu/161

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la donna nella pittura e nella scultura 153


le disillusioni. L’arte non si acquista che a furia di fatica, di un lavoro incessante e di un saldo volere.

La donna più debole, ha maggiori lotte da sostenere e più numerosi nemici da combattere. Ma il miraggio dell’arte è così affascinante, le illusioni sorgono così smaglianti nelle fervide fantasie delle fanciulle, che troppe si lasciano attrarre da quel miraggio c tutte quelle che ne usciranno stanche, deluse, vinte, se la prenderanno col mondo, cogli uomini, infelici di non esser state comprese, non volendosi persuadere di aver voluto salire troppo in alto dove non avevano ali abbastanza forti per poter arrivare. Il conoscere sè stessi è la cosa più difficile, e più il campo aperto all’operosità femminile sarà vasto, più aumenterà il numero delle spostate, perchè tutte aspirano a giungere più in alto di quello che comporterebbe la loro natura c l’indole del loro ingegno.