Pagina:Cordelia - Piccoli eroi.djvu/294

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286 piccoli eroi


— Ha ragione, signor professore, è una vera eroina.

— Vediamo come la pensa Mario, — disse Damiati, strappandogli la carta che stava scarabocchiando.

— Bravo Mario! — esclamò mostrando il disegno. — È la prima volta che ha fatto qualche cosa di buono.

Non era una delle solite caricature, ma il disegno rappresentava Maria colla sua faccia dolce da madonnina, ed un’aureola intorno al capo come una santa, e ai suoi piedi i suoi fratelli in atto di adorarla, promettendo d’esser buoni per far contenta la loro mammina.

— Bravo! — gridarono tutti in coro.

— Benissimo, — disse don Vincenzo, — Mario diventerà un buon artista, perchè ha del cuore, — e rivoltosi a Maria, soggiunse: — Se poi con una sorella come voi, non facessero tutti il loro dovere, sarebbero davvero ingrati.

Maria era confusa, non trovava parole per rispondere, e sentiva una dolcezza che le veniva dal cuore, e le faceva venir le lagrime agli occhi; teneva la testa bassa, baciando Mario e Giannina per non far vedere la propria commozione, e balbettava:

— È un tradimento, è un vero tradimento.

Ma quando più tardi salutò il professore e