Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/153

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

capitolo nono 133

l’infinito; l’empio e l’incredulo non le classificarono fra’ loro piaceri.

Cosa prodigiosa! in mezzo alle maraviglie dell’Alhambra un rischiaramento improvviso del genio di Colombo mostravagli attraverso lo spazio e lo sconosciuto come una imagine di questo globo, e gl’indicava, tra le due grandi divisioni del Nuovo Continente, uno stretto di mare, che doveva servire di punto di comunicazione tra’ due emisferi; solo che in questa intuizione misteriosa, scambiava l’istmo in uno stretto1; parlava di uno stretto di mare, mentr’esisteva uno stretto di terra; e mostrava ad Isabella sulla carta incompiuta del Mondo inesplorato, il punto ove doveva trovarsi quel passo, pel quale si potrebbe andare drittamente in Asia: lo indicava con una precisione sorprendente. Lopez di Gomara riferisce che cercava uno stretto, di cui aveva parlato coi Re, per passare all’altro lato del mare, e tagliare la linea equinoziale2. Herrera attesta che, prima di partire, Colombo aveva annunziato che credeva d’aver a trovare lo stretto verso l’altezza del porto El Retrete3, vicino al Nombre de Dios, spiagge totalmente sconosciute, e che scoprì alcuni mesi dopo; Las Casas dice che pensava, questo stretto dovere essere vicino al Nombre de Dios; Benzoni afferma che andava direttamente alla ricerca di un tale stretto4; Washington Irving riconosce, che «congetturava che questo stretto fosse si-

  1. “Ma s’ingannano nell’intenderlo, perciocchè ei non pensava che fosse stretto di strettura di terra, come gli altri sono, ma di mari, che passasse come bocca di un mare all’altro.” — Fernando Colombo, Vita dell’Ammiraglio, cap. cx.
  2. “Quisiendo buscar estrecho para pasar de la otra parte de la Equinocial, como lo avia dado á entender á los Reyes.” — Francisco Lopez de Gomara, la Historia de las Indias, capit. El cuarto viage, pl. iv — Opera scritta nel 1552, stampata a Medina del Campo, da Guglielmo de Millis.
  3. Herrera, Storia generale dei viaggi e delle conquiste dei Castigliani nelle Indie occidentali. Decade I, lib. V, cap. i.
  4. “Ricercar lo stretto ch’entra nel mare di mezzogiorno...” — Benzoni, la Istoria del Mondo Nuovo, lib. I, fol. 28.