Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/219

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capitolo quarto 199

combattimento che ricominciava. Gl’Indiani erano di bel nuovo usciti dai boschi, e sta volta si tenevano sicuri di sterminare fin l’ultimo di quegli stranieri: ma i Castigliani, infiammati dall’Adelantado e da Diego Mendez, li cacciarono con tal vigore, che fuggirono a’ loro ripari e non rinnovarono attacchi in quella giornata. Quel combattimento era durato tre ore.

L’Adelantado si occupò della sua ferita solamente dopo la zuffa e la fuga del nemico.

Diego Mendez, che conosceva le astuzie degl’Indiani prevenne il capitano Diego Tristan del pericolo che correva risalendo il fiume mentre i nemici tuttavia riuniti e nascosi fra’ cespugli della riva, spiavano i suoi movimenti, e potevano improvvisamente circondarlo colla loro fiottiglia di canotti: checchè fosse per avvenirne Tristan volle eseguir gli ordini ricevuti, e continuò a risalire il fiume sino ad un luogo in cui l’acqua era divenuta tale da potersene far provvigione. Alberi giganteschi delle due sponde stendevano lor tronchi gli uni verso gli altri, come se cercassero di intrecciare i rami. Mentre gli Spagnuoli si disponevano a sbarcare, un suono di buccine si fece udire nel profondo dei boschi.

ln breve da tutte le sinuosità del fiume furono visti distaccarsi canotti, fin allora nascosi sotto cespugli, montati ciascuno da tre Indiani, provveduti d’archi e di giavelotti. In pochi istanti la scialuppa si trovò circondata. I dardi partivano alla scoperta dai canotti, o piovevano da mezzo le piante della riva. Gli Spagnuoli furono quasi tutti feriti al tempo stesso. La scialuppa non aveva che tre uomini armati. Questo improvviso attacco, le grida orribili e il numero grande dei nemici parve rendesse inutile ogni resistenza. Diego Tristan mostrava una calma eroica, quantunque ferito: un giavellotto lo colpì nell’occhio destro e cadde morto. Il capo bottaio Juan Noya, ferito sul bordo della scialuppa, si lasciò cader nel fiume; nuotando sott’acqua giunse a fuggire, e tornò al campo Spagnuolo, nunzio del disastro. Il suo racconto vi gettò la costernazione. Vedendosi i Castigliani ri-

    aiuto a’ cristiani...» — Fernando Colombo, Vita dell’Ammiraglio, cap. xcviii.