Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/222

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202 libro quarto

tutti lo incaricarono di supplicar l’Ammiraglio che li conducesse seco, prendendo Dio in testimonio, che se gli abbandonava su quella maledetta costa, s’imbarcherebbero sul Galiziano, e si abbandonerebbero alla mercè de’ flutti, piuttosto che cader vivi nelle mani de’ selvaggi, che riserbavano loro spaventevoli supplizi.

Pedro de Ledesma ripartì incaricato del messaggio verbale dell’Adelantado: egli raggiunse il canotto, e dall’Ammiraglio, a premio del suo coraggio, fu creato ufficiale1.


§ III.


La relazione di Pedro de Ledesma gettò Colombo in una spaventevole perplessità: sapeva esposti a gran pericolo gli uomini che stavano a terra, e non aveva modo da soccorrerli: sapeva esser quivi suo fratello ferito, alla testa d’una schiera dimezzata, disperata, attorniata da una moltitudine di selvaggi furibondi. Le tre caravelle mal si reggevano sulle loro ancore: logore e facendo acqua per tutte le commessure, mal avrebbero potuto sostenere un nuovo assalto della tempesta. Gli equipaggi si abbandonavano alle loro sinistre apprensioni: quanto a lui, al parossismo de’ suoi dolori si aggiungeva una febbre ardente: mare e cielo persistevano nella loro inclemenza: ei non si vedeva attorno che angosce e mestizia.

In questa cupa desolazione, Cristoforo Colombo si sforzò di

  1. Washington Irving, Humboldt e tutti gli Storici di Colombo indicano invariabilmente Pedro de Ledesma col titolo di piloto, dopo la partenza da Cadice; evidentemente è uno sbaglio. Egli fu debitore della sua promozione alla sola generosità dell’Ammiraglio. Fino allora, egli era inscritto nel ruolo d’equipaggio della Biscaglina, in qualità di primo marinaio. Figurava il primo nella classe dei marinari; ed il suo nome, nè altro nome simile al suo, non era inscritto nella lista delle Stato maggiore. Più tardi, Pedro de Ledesma, non contento del suo titolo di piloto, s’attribuì quello di Capitano Comandante della Biscaglina. Leggesi nel processo del Fiscale, fatto a Siviglia il 18 marzo 1513: — “Pedro de Ledesma piloto declaró que fué en el viage por capitan y piloto del navio Viscaino, etc.“ — Pleyto, Probanzas del Fiscal. Pregunta 9.