Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/402

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382 libro quarto

Colombo, che, certamente disimpegno affari immensi, non cessò di agire incessantemente memore della presenza di Dio. Perciò la sua virtù oltrepassò i confini delle forze umane, e potè elevarsi a quella costante altezza in cui sol Grazia vale a sostener la debolezza dell’essere mortale. Assumendo in minuta analisi questa esistenza, sottomettendo ad una critica minuta le azioni e le intenzioni di questo araldo della croce, arriviam necessariamente a riconoscere in lui una virtù costante, fondamentale, che sembra costituire il suo essere; non osiam quasi qualificarla col nome triviale e tanto prodigalizzato di virtù, e siam recati a chiamarla la santità.

Tutti i santi non sono giunti al cielo per la medesima via. Come vi hanno diverse dimore nel regno del Padre Celeste, così vi hanno diverse vie per aggiugnere alla santità.

ln mezzo alle cure ed ai doveri del secolo, Colombo non poteva limitarsi all’orazione, agli uffici di coro, alle mortificazioni, al perfezionamento interno, come i Religiosi che vivono nel chiostro; ma si sforzò di conseguire il loro spirito di annegazione, il loro zelo pel servizio di Dio, e per la salute del prossimo nell’esercizio de’ suoi doveri pubblici. La sua autorità fu più fiate compromessa, e la sua vita esposta a motivo dell’evangelica mansuetudine, da cui non volle dipartirsi, neppure in mezzo ai più gravi pericoli: come capo di spedizione marittima. e non ostante le più urgenti estremità, unqua Colombo non fe’ versare pure una goccia di sangue. Sino a lui tutte le esplorazioni lontane erano state accompagnate da sanguinosi sacrifizi. ll primo circumnavigatore del nostro globo, Magellano, fu ridotto a far morire alcuno crudelmente. Prima di comandare agli altri, Colombo volle comandare a sè medesimo. L’impero ch’esercitava sulla violenza naturale del proprio carattere prova con quale perseveranza egli si abituò a combattere.

Colombo fu dolce ed umile di cuore. Al ritorno del suo primo viaggio, si mostrò sorpreso di averlo così facilmente compiuto; e fece omaggio di tale riuscimento alla sola bontà di Dio. La sua umiltà fu sempre tale, che non consentì mai a battezzare del suo nome veruna terra, isola o nave, mentre i suoi luogotenenti, si erano affrettati d’imporre il loro nome a qual-