Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/403

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capitolo decimo 383

che caravella1. La sua modestia e la sua evangelica dolcezza si appalesano nel modo con cui egli accoglieva i piccioli secondo il mondo, gli impiegati inferiori, i marinai i mozzi. È noto che i mozzi osavano parlargli, e che conversava benignamente con essi, ad esempio del Maestro, il quale voleva si lasciassero approssimare a lui i fanciulli.

Colombo aveva in particolare gran cura de’malati: si ha prova di ciò nell’odio comune di cui l’onoravano i direttori degli spedali, dell’infermerie e gli ufficiali di sanità della marina. L’oblio delle offese2 non era semplicemente naturale alla sua generosità di carattere: lo allargava sì fattamente e rendeva così sinceramente evangelico il suo perdono dei nemici, che perorava in loro pro, pativa per essi, e pagava in lor vece. Ecco in quali semplici termini questo ammirabile cristiano biasimava coloro che attraversavano le sue spedizioni. «Degni nostro Signore dimenticar le persone che hanno combattuto e che combattono una così eccellente impresa, e che fossero per opporsi ai suoi progressi.»

Il suo attaccamento indefettibile alla fede cattolica, la sua previdente sollecitudine pel Papato non poterono essere superate da verun membro della santa Chiesa romana. Nella sua noncuranza di gloria personale, mentre non occupavasi nè di scrivere nè di stampare, compilava espressamente secondo la intenzione del Sommo Pontefice, il racconto delle sue cristiane spedizioni. E questa attenzion pia che mostra verso il Santo Padre, non l’ebbe egli pei Monarchi. Il qual semplice fatto prova semprepiù quanto poco le umane considerazioni influissero sulle sue risoluzioni. L’intimo e ardente desiderio ch’ebbe Colombo di liberare il Santo Sepolcro, e di far onorare la tomba del Salvatore da tutte le nazioni della terra, onde servire la pietà

  1. Fra altri, uno degli invidiosi di lui, il capitano Vincenzo Yañez Pinzon, il minore dei tre fratelli Pinzon di Palos.
  2. Ecco semplicemente in quali termini questo ammirabile cristiano biasimava coloro che attraversavano le sue spedizioni. — “Piaccia a Nostro Signore dimenticare le persone che hanno contrariato e tuttora stanno contrariando una impresa tanto eccellente, e che si opporrebbero a’ suoi progressi.” — Relazione ai Re Cattolici sul terzo viaggio, traduzione delli signori Verneuil e de la Roquette.