Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/419

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capitolo decimo 399


La chiesa ideata da Cristoforo Colombo non potè venir edificata. Gli ostacoli frapposti dalla Corte all’esecuzione de’ suoi trattati, e la deficienza delle rendite che gli appartenevano, impedirono al suo erede di adempiere più d’una delle sue pie intenzioni.

L’uomo che aveva scoperte così vaste contrade, miniere d’oro, di rame, di argento, ed altre infinite ricchezze nelle isole e nella terra ferma; il cristiano che ardeva del desiderio di liberare il Santo Sepolcro, di difendere il Papato, che progettava le decima a prò dei poveri, spedali pei malati, una facoltà di teologia per le missioni straniere, una chiesa per l’Immacolata Concezione, una cappella in onore della Trinità, si trovò onninamente scaduto dalla sua legittima aspettazion di opulenza. Nonostante il vivo ardore del suo desiderio, il Governator generale perpetuo, grande Ammiraglio dell’Oceano, Vice-re delle Indie, non potè offerire a Dio che questa croce di legno. E Dio gradì l’offerta, e si compiacque benedire il solo monumento della sua pietà che abbia potuto offerirgli in quell’isola di cui era stato scopritore e donatore. L’Altissimo fe’ discendere la sua grazia su questa croce, emblema del nome e del cuore di Colombo: la dotò di una potenza miracolosa, come, in passato, la verga di Mosè, il bastone di Eliseo. Questa croce operò prodigi, guarì infermità, consolò afflizioni. La sua virtù soprannaturale si manifestò anche ne’ suoi frammenti trasferiti in lontane regioni. E, tuttavia, nessuno forse di quelli che si partivano da lei risanati, attribuiva all’apostolo della croce la menoma parte in que’ favori celesti.

Tale noncuranza non sorprenderà chi ricorda, che, su dieci lebbrosi guariti, uno solo riedeva al divin Maestro per ringraziarlo. Il carattere così miracoloso della Vera Croce fu appunto quello che tolse di pensare a Colombo. Come avrebbe il pubblico pensato che quell’uomo, rapito dall’isola carico di catene, che quel governatore deposto, rimasto in disgrazia, morto nell’indigenza e nell’oscurità, avesse la benchè menoma parte negli effetti della virtù maravigliosa di quel legno? Gli abitatori profittavano de’ benefizii miracolosi di quella Croce senza pensare a Colombo, a quella guisa che godevano delle Indie senza ri-