Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/428

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408 libro quarto


CAPITOLO UNDECIMO

I nemici di Colombo guiderdonati. — Don Juan di Fonseca patriarca delle Indie. — Richiami di Don Diego Colombo, sue istanze inutili al Re. — Intervento dell’amore. — Il duca d’Alba, cugino germano di Ferdinando, protegge don Diego. — Don Diego Colombo sposa dona Maria di Toledo, nipote del duca d’Alba e cugina del Re. — Diego è mandato alla Spagnola, — Don Juan di Fonseca gli suscita mille molestie. — Suoi imbarazzi, sue tribolazioni. — È richiamato; obbligato a difendersi. — Suoi processi, sue istanze, suoi viaggi, sua morte in mezzo a tai prove. — Discendenza di don Diego. — I fratelli di Colombo. — Don Fernando, secondogenito dell’Ammiraglio, e suo storico.

§ I.

Appena muore un uomo, il cui nome alto suonò sulla scena del mondo, per un sentimento di legittima curiosità e di predisposizione benevola alla sua discendenza, cerchiamo di ritrovare in questa, se non la piena trasmissione del genio o delle virtù dell’uom celebrato, almeno alcuni segni caratteristici derivati da lui. Molti tra’ miei lettori certamente si son già domandati quale fosse la sorte della famiglia di Colombo: perciò riassumiamo in breve ciò che avvenne alla sua posterità.

Morto l’Ammiraglio, i suoi nemici ricevettero in diversa guisa il premio dell’odio che avevangli portato. Il medico, mastro Besnal, autore della cospirazione dei malati, varie volte accusato di avvelenamento e imprigionato a San Domingo per ordine del governatore Ovando, era stato restituito in libertà per istanza di Colombo1, sempre inclinato all’indulgenza finchè la prova del delitto non era sicurissima: reduce in Ispagna, costui si associò col suo antico complice Camacho, che il maggiordomo dell’Ammiraglio, Pietro di Terreros, aveva diseredato. Rabbioso nelle

  1. Precedentemente, alla Giammaica, era stato preso ed accusato di molte cose; per la preghiera dell’Adelantado e di alcuni ufficiali, Colombo gli aveva perdonato sotto condizione. — Lettera dell’Ammiraglio a don Diego Colombo del 29 dicembre 1504.