Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/66

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46 libro terzo

glia, non abbiate da lungo tempo il principale posto nel mio cuore; ed io ho fatto sempre capitale del vostro, sicchè non v’è nulla, che io non avrei con fiducia commesso a voi. Da questo giudicate quale debba essere il mio dolore, sentendo che voi siete in alterco colle persone che mi toccano più davvicino, e mi devono essere le più care. Nondimeno fui consolato nell’udire che voi aspettavate con ardore il mio ritorno; confidai allora che i vostri primi sentimenti per me non fossero mutati; e mi aspettava, che, appena saputo il mio arrivo, non avreste tardato a venir a me. Non vedendovi comparire, e credendo che temiate qualche risentimento da parte mia, vi mandava Ballester perché vi desse tutte le sicuranze che potevate desiderare. Il poco riuscimento di questo mio partito ha posto il colmo alla mia afflizione. E donde vi possono dunque venire le diffidenze che mostrate? mi avete dimandato Carvaial, e ve l’ho mandato: aprite a lui il cuore, e ditegli quello che posso fare per racquistare la vostra confidenza; ma, in nome di Dio, pensate a quello di cui siete debitore alla patria, ai Re nostri Sovrani, a Dio, a voi medesimo: pigliate cura della vostra riputazione, e giudicate più sanamente di ogni cosa di quello che avete fatto per lo passato; considerate attento l’abisso che vi scavate sotto i piedi, e non persistete più lungamente in una risoluzione disperata. Io vi ho rappresentato alle loro Altezze siccome l’uomo della colonia sul quale esse potevano meglio contare; ne va del mio e del vostro onore, che una testimonianza così vantaggiosa non sia smentita dalla vostra condotta; affrettatevi, dunque, a mostrarvi nuovamente quale vi conobbi in passato. Trattengo le navi, che sono pronte a partire, nella speranza che con una immediata e perfetta sommissione, mi renderete libero di confermare tutto il bene che ho detto di voi. Prego il Signore che vi abbia nella sua santa custodia1

Questo linguaggio era così tranquillante, questa bontà così persuasiva, che Roldano, Riquelme, Adriano di Mogica e Gamez, salendo a cavallo, si disponevano di andarne al vice-re accom-

  1. Traduzione del Padre Charlevoix nella sua Storia di San Domingo, I. lib. IV.