Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/67

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

capitolo quarto 47

pagnati da Carvaial; ma la masnada de’ ribelli si accorse della ideata partenza e vi si oppose, significando a’ suoi capi, ch’essi non dovevano venirne a trattative isolate, e giurando che niun accordo si stringerebbe, che non fosse per iscritto, e di comune consenso.

Invitati da Carvaial i ribelli posero in carta le loro condizioni: erano così dure e disonorevoli pel governo, che parevano una beffa.

Il bravo Michele Ballester, che si era unito a Carvaial, riconobbe, al paro di lui, che quegli scherani non cercavano che a prolungare l’impunità della loro tirannia, esercitata a’ danni degli sciagurati Indiani, di cui nientemeno si dicevano i difensori: scrisse all’Ammiraglio pregandolo di stringere un qualche accordo con essi; perchè il fuoco della ribellione si propagava sordamente, e temeva che anche la sua piccola schiera, già scemata per alcune diserzioni, si trasferisse ai ribelli. Questi avvertimenti erano fondati; e, volendo l’Ammiraglio sapere positivamente qual forza potrebbe opporre ai ribelli, annunziò che passerebbe una revista di tutti gli abitatori di San Domingo, intimando loro che si presentassero in armi. Corse voce che l’oggetto di questa revista era una marcia improvvisa contro i ribelli di Bonao. Soli settanta uomini risposero alla chiamata; e anche questi pochi erano mal acconci alla guerra, perchè gli uni non avevano cavalli, agli altri mancavano le balestre; questi erano convalescenti, quelli sul cadere malati, e più della metà de’ rimanenti parteggiavano pe’ ribelli per sangue, inclinazioni, od abitudini1. L’Ammiraglio comprese che qualsivoglia lotta armata non riuscirebbe che a sperdere l’ultimo prestigio della sua autorità. Perciò la moderazione diventava una necessità: bisognava con astuto temporeggiare lasciar agio a qualche propizia eventualità.

Colombo offrì incontanente di concedere licenza di partire a chi voleva tornare in Castiglia: aveva cinque caravelle in pronto, sulle quali trovavansi gl’Indiani fatti prigionieri nell’ultima sollevazione: tre settimane ritardò la loro partenza a bella posta

  1. Las Casas, la Historia de las Indias, lib. I, cap. cxxxiii. Ms.