Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/340

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332 libro secondo

dell’ammiraglio, il cacico uscì. Appena fu seduto, il chirurgo levò le bende. Guacanagari disse a Colombo che la ferita procedeva da una pietra. Nessuna traccia di contusione o altro segno era manifesto. Nondimeno pareva che egli ne patisse quando vi si metteva la mano sopra. L’opinione generale degli Spagnoli fu che il cacico si burlava di loro.

Sopra tale indizio il padre Boil credette che Guacanagari era stato complice della strage degli Spagnoli, perciò portava opinione che si dovesse incontanente imprigionarlo, e colpirlo d’un esemplare castigo. Ma Colombo, ricordando i tanti segni di attaccamento da lui ricevuti, la sua casa incendiata, le fresche cicatrici de’ suoi sudditi, il dir conforme di tutti gli Indiani che erano stati interrogati, si rifiutava a crederlo colpevole. Il padre Boil, che, nella sua qualità di diplomatico, credeva di giudicar gli uomini con profondo accorgimento, si tenne offeso della fiducia che aveva Colombo non ostante tal apparenza: l’ammiraglio gli disse che era almeno cosa prudente dissimulare fino a che si avesse la prova innegabile del delitto; e che, anche in questo caso, non bisognerebbe andar tanto in fretta nel vendicarsi pel timore di dover combattere troppi nemici al momento dello sbarco; e ch’era assai meglio ritardar la punizione del delitto e renderla così più terribile.

Guacanagari donò all’ammiraglio otto marchi e mezzo d’oro, pietre di diversi colori, una corona d’oro, tre bei vasi pieni di polvere d’oro e un berretto arricchito di pietre preziose. L’ammiraglio fece a lui de’ presenti, le solite inezie, bagatelle di Spagna, specchietti di Venezia, spilli e campanelli che il cacico stimava di un valore immenso; perocchè gli Indiani preferivano il rame all’oro.

Alla partenza dell’ammiraglio, non ostante la sua ferita, il cacico lo accompagnò fin sulla nave. La vista di tante navi lo fece rimanere attonito. Egli non aveva sin allora veduto che due caravelle mediocri, nel primo viaggio di Colombo. I buoi, gli asini, i montoni, i maiali, le capre, le cui forme erano a lui sconosciute, lo sorpresero: i cavalli andalusi lo rendettero stupefatto: vide alcuni Caraibi fatti prigionieri, e che, sebbene incatenati, non avevano perduto nulla della loro fierezza; nè