Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/367

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capitolo quarto 359

di quegli ospiti, e attirato dalla maestà del loro capo, annunziò improvvisamente la sua risoluzione di volerli seguire. Dimentico de’ suoi anni, voleva valicar l’Oceano per andare a contemplar le cose, la cui descrizione suscitava il suo entusiasmo: ma la moglie e i figli gli si gettarono ginocchioni dinanzì, supplicandolo di non abbandonarli; sentì pietà. della loro desolazione, e consentì a rimanere col suo popolo.

ll vecchio cacico aveva osservato la natura, viaggiate le isole vicine, e strette relazioni con Hispaniola, dove conosceva alcuni capi: i suoi viaggi lo avevano addotto molto innanzi verso l’occidente di Cuba. Le sue risposte contribuirono a confermar Colombo nell’idea, che trovavasi sui confini di un continente.

Durante i pochi giorni che gli Spagnoli passarono sulla riva di quel fiume, ch’ebbe nome fiume della Messa, gl’indigeni li colmarono di provvigioni. L’ammiraglio ristaurò alquanto le navi; prese acqua, legne, viveri freschi, e pesce arrostito; e il 16 luglio trasse sopra Hispaniola. Sul punto di passare il capo Santa Croce, una improvvisa burrasca violentissima lo sorprese, e poco mancò nol facesse naufragare. La sola prontezza della manovra lo salvò: in un istante i marinai montati sulle verghe avevano piegato le vele. Ma la Santa Clara era talmente stata guasta dagli scogli, che faceva acqua da varie parti, e gli sforzi de’ calfatti e l’uso continuo delle pompe potevano appena trattenerla a galla. Per giunta di mali, i viveri mancavano; ogni uomo non aveva ciascun giorno che un biscotto e una piccola misura di vino. Volendo l’ammiraglio condividere la penuria comune, si contentava di una razione da marinaio. ll pericolo fu sì grande che scriveva alla Regina, nel narrare i travagli di quella navigazione «faccia Nostro Signore che le mie fatiche profittino al suo santo servizio e a quello delle Vostre Altezze. Quanto a me, niuna cupidigia od ambizione mi farebbero esporre mai più a tante fatiche e pericoli: non passa giorno in cui non mi veda vicina ogni momento la morte.» Le onde infuriavano con tale violenza, che immersero sotto l’acqua tutto il cordame della Santa Clara. L’equipaggio non isperava più soccorso umano Nell’imminenza del naufragio, Dio soccorse al suo servo, e gli permise di