Pagina:Cronica de matematici.djvu/143

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[1550]BARTOLOMEO Mercatore scrisse Meditationi sopra la sfera, overo introduttioni sopra tutta la Cosmografia.

[1550]GIOVANNI di Rojas di natione Spagnuolo di nobilissimo Sangue, e figliuolo del Marchese di Poza, studiò, & attese alle buoni arti in Lovanio, ove sotto la disciplina di Gemma Friso diede opera alle Matematiche. Scrisse dell’Astrolabio Universale un volume assai nobile. Fù historico, e promise di scrivere l’historia di Carlo Quinto, e di Filippo.

[1550]PIERIO Valeriane da Cividale di Belluno huomo versatissimo in tutte le forti di lettere, e dottissimo delle cose greche, e latine, e buon Poeta, & Oratore, fù Prete, e Servitore domestico del Cardinale de Medici. Attese alle Matematiche, e scrisse un libretto della sfera, ch’egli chiamò Compendio, intentione di cui fù il facilitar quello studio, e dire con più eleganza di lingua quello, che assai rozzamente era stato trattato da altri; quest’opera dedicò ad Alessandro Farnese Cardinale in quei tempi assai giovane. Scrisse anco quel dottissimo, & amplissimo libro de Gieroglifici, & altre cose.

[1550]PIETRO Apiano Bennisio da Licisnia Tedesco ebbe la prima Catedra della lettura delle Matematiche nello Studio d’


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